“BladeRunner” Il Cavaliere punta a «drammatizzare» contro l’astensionismo

27/03/2006
    sabato 25 marzo 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

    LA STRATEGIA L’OBIETTIVO � MOBILITARE TUTTI I SUOI

      E il Cavaliere punta
      a �drammatizzare� contro l’astensionismo

        retroscena
        Augusto Minzolini

          inviato a BRUXELLES

            Lo sguardo � teso, indignato. Il tono della voce ricorda quello usato sul palco al convegno della Confindustria di Vicenza. E questa volta l’imputato del j’accuse di Silvio Berlusconi davanti alle telecamere che lo attendono all’uscita del Vertice europeo di Bruxelles � la sinistra che fa una campagna elettorale �violenta�, �anti-democratica�, �illiberale�. Il motivo del nuovo sfogo � una domanda che forse in un altro momento non avrebbe provocato una risposta cos� dura da parte del Cavaliere: a chi � rivolto l’appello del Capo dello Stato ad abbassare i toni della campagna elettorale? A quelle parole il premier diventa un fiume in piena: �Sono sempre calmo, ma certe cose proprio non le comprendo… Dio santo!… Il film �Il Caimano� lo abbiamo fatto noi? Come si fa a dire che gli insulti e le violenze vengono da noi quando c’� un bollettino di guerra che riguarda ogni giorno Forza Italia: insulti, calunnie contro di noi, gazebo bruciati, manifesti strappati, le mie foto sfregiate. Senza contare le violenze di alcune manifestazioni e l’ostilit� di gruppi che interferiscono con le nostre iniziative. Quando mi reco ad incontri con i nostri elettori la polizia deve resistere e caricare. E’ chiaro che Ciampi si rivolge alla sinistra. Noi non abbiamo niente di cui calmarci e su cui comportarci pi� civilmente… Io sono un uomo tranquillo, non mi arrabbio mai, per� certe volte mi indigno…�.

              In questa scena, in quell’espressione irrituale del linguaggio della politica, in quel �Dio santo� gridato fissando le telecamere, c’� la nuova filosofia di Berlusconi, quella che caratterizzer� le ultime tre settimane della sua campagna elettorale. Una filosofia che � figlia diretta di quel moto di ribellione davanti al gotha confindustriale che pi� passano i giorni e pi� va considerato come l’inizio della sua riscossa. Da quel sabato, cio� esattamente da sette giorni, il linguaggio, il taglio della campagna elettorale, lo stesso personaggio � cambiato: la figura �istituzionale� del premier � stata sostituita da quella �irrituale� del Cavaliere che incalza la sinistra in quelli che, a suo avviso, sono i suoi errori, a muso duro e senza i sorrisi o i salamelecchi di Palazzo. �Prodi – osserva Berlusconi a Bruxelles – non sa neppure contare. Chiede la Trimestrale di cassa. Trimestrale significa che va fatta alla fine dei tre mesi. Gennaio… febbraio… e siamo ancora al 24 marzo…�. Ed ancora: �Romano Prodi non conta nulla, non ha alcuna voce in capitolo: gli hanno regalato cinque deputati per fargli l’elemosina. Contano i capi dei tre partiti comunisti che ha nella sua coalizione. Prima ha detto che le tasse di successione saranno reintrodotte sulla cifra di 250 mila euro. Poi ha rettificato parlando di 500 mila, poi dopo le proteste della gente ha precisato che riguarderanno solo le grandi fortune. Ma su!�. E’ irrituale anche il racconto che il premier ha fatto della cena dell’altra sera al Vertice Europeo: irrituale per un premier ma un vero classico del personaggio Berlusconi. �Tutti i miei colleghi del Consiglio europeo – ha rivelato – mi hanno chiesto della campagna elettorale in Italia, a tutti ho garantito che vinceremo noi ed erano tutti contenti, proprio tutti. Anche i leader socialdemocratici…�.

                E a stare appresso ai sondaggi che affluiscono a Palazzo Grazioli sembra che la nuova �filosofia� paghi: nelle ultime settimane il dato della coalizione di centrodestra � andato gi� dopo il duello con Prodi, ma � tornato su dopo il discorso di Vicenza. Ieri Euromedia di Alessandra Ghisleri, la sondaggista preferita del Cavaliere, ha offerto questo scenario tutto basato sull’affluenza alle urne: con il 78% di votanti il centrodestra sarebbe sotto di un punto e mezzo, con l’80% sarebbe sotto dello 0,3%; con l’82% ci sarebbe il sorpasso sul centrosinistra all’incirca dell’1%. Il sondaggio dei maghi americani, invece, assegnerebbe in questo momento qualche decimale in pi� al centrodestra, ma il monitoraggio del loro campione � oscillante: segnala uno 0,3% in pi� o in meno a seconda dei giorni. Di fatto dai sondaggi emerge che la partita � tutta da giocare. E nel quartier generale del Cavaliere si sono convinti che anche nel campo opposto l’analisi sia la stessa: se prima Prodi era silenzioso, ora invece risponde colpo su colpo alle dichiarazioni di Berlusconi. Insomma, la strategia che puntava sull’addormentare la campagna elettorale non basta pi�.

                  Anche perch�, proprio per aumentare l’affluenza alle urne, il premier nelle prossime settimane tender� a drammatizzare il confronto. Del resto il centrosinistra ogni giorno gli offre un pretesto: prima la violenza di piazza, ora �Il Caimano�, il film non certo elogiativo che Nanni Moretti gli ha dedicato. Inutile dire che la pubblicit� con cui � stato accolto ha infastidito il premier. O, comunque, lui � pronto ad atteggiarsi a �vittima�. La decisione, ad esempio, di Fabio Fazio di ospitare Moretti questa sera nella sua trasmissione su Rai3 ha lasciato perplesso non poco Berlusconi, che ha comunicato le sue riserve ai vertici dell’azienda di Viale Mazzini: �In nome della par condicio, non mi mandate in video – � stato il ragionamento del premier -, eppoi in nome della cultura fate da megafono ad un film squisitamente politico, scritto e ideato per la campagna elettorale contro il sottoscritto. Mi limito ad una osservazione: non sarebbe stato meglio rinviare queste interviste dopo il 10 aprile?�.

                    Gi�, il Cavaliere � pronto a sfruttare ogni argomento per dimostrare che Rai e giornali sono contro di lui. E questo indipendentemente da quello che pensa del film sul quale anche i suoi sono divisi. Giuliano Ferrara ne � entusiasta. Fabrizio Cicchitto, uno dei suoi strateghi, � di tutt’altro avviso: �Un vero flop. Un film che per 4/5 parla delle contraddizioni della coppia e del mondo del cinema e per 1/5 insulta Berlusconi. C’� da rimanere perplessi. Quello di Moore contro Bush era di ben altro livello. Almeno era un’invettiva. Questo � mediocre con quel finale scontato che vede lo pseudo-Berlusconi andare in galera e i suoi sostenitori lanciare sassi ai giudici. Il peggior Moretti. Anzi, il fratello scemo di Moretti a cui la stampa italiana ha dedicato pagine su pagine�.