“BladeRunner” Il Cavaliere pronto all’offensiva finale

20/03/2006
    luned� 20 marzo 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    DOPO LO SHOW AL SUO STAFF: �SONO TORNATO ME STESSO, LA MAGGIORANZA DEGLI IMPRENDITORI E DELLA GENTE E’ DALLA MIA�

      Il Cavaliere pronto all’offensiva finale
      �Far� saltare la Santa alleanza rossa�

        �Ho contro i Poteri forti, non posso essere istituzionale: parler� al popolo�

        retroscena
        Augusto Minzolini

          ROMA
          Il personaggio da sabato, malgrado il dolore del colpo della strega �provocatogli – la battuta � sua – da una sindacalista della Cgil arrabbiata�, � euforico per la sua sortita-colpo di scena al convegno della Confindustria a Vicenza. �Li dovevi sentire – ha raccontato ieri mattina il Cavaliere al deputato di Forza Italia Guido Crosetto -. La gente ha capito. Erano tutti con me. Sono tornato me stesso. Sono tornato a fare il Berlusconi�. Nel giorno della vittoria di Fisichella in Formula Uno il premier ha raccontato le sue gesta anche al patron della Renault Flavio Briatore: �A Della Valle gliel’ho fatta pagare. Mi sono liberato da un peso. Gli ho detto tutto quello che penso di lui. E’ un isolato�.

            Gi�, alla fine Silvio Berlusconi ha detto addio alla via �istituzionale� ed � tornato ad essere se stesso: l’outsider della politica italiana. Lo �show� di Vicenza inaugura la volata finale che disputer� secondo una logica esposta sabato mattina a Gianni Letta: �C’� chi pu� permettersi uno stile istituzionale perch� ha dalla sua parte i giornali, i poteri forti, ma se come me hai contro tutti l’unica strada che hai per farti ascoltare � parlare direttamente al popolo�.

              Cambio di marcia
              Ebbene, dopo la delusione del duello con Romano Prodi, Berlusconi ha mutato strategia. Lo stile cauto e problematico caro al �gran visir� di Palazzo Chigi � stato archiviato e il Cavaliere � tornato ad indossare la corazza. Anche la scelta di andare a Vicenza all’improvviso, dopo aver annunciato la sera prima il forfait, malgrado il fastidio per il dolore alla schiena, una certa avversione al �format dei “minuti contati” inventato per imbavagliarmi� (la definizione � dello stesso Berlusconi) e una certa allergia all’attuale gruppo dirigente di Confindustria, � frutto di questo cambio di marcia.

                Tra la sera di venerd� scorso e sabato mattina dentro il vertice di Forza Italia c’� stato un vero e proprio �gran consulto� e la stragrande maggioranza del gruppo dirigente da Giulio Tremonti a Giuseppe Pisanu, a Fabrizio Cicchitto ha spinto per quella che � stata definita �la strategia dell’attacco�, �della denuncia della nuova Santa Alleanza�. A far pendere la bilancia a favore degli interventisti ci ha pensato l’ex-presidente della Confindustria, Antonio D’Amato, che ha spiegato al premier: �Guarda che Prodi non � stato accolto bene a Vicenza. C’� una frattura tra il vertice e la base di Confindustria. Se tu vai l� farai scoppiare questa contraddizione�.

                  Il �nuovo nemico� del Cavaliere, appunto, la �Santa alleanza�, a Vicenza aveva la sua rappresentazione, secondo l’iconografia berlusconiana, nelle prime due file della platea, dove erano seduti tutti gli esponenti della nomenklatura confindustriale. Questa � l’analisi che ha fatto dei suoi avversari lo stesso premier all’indomani della sua performance in Veneto: �Si sono messi insieme un pezzetto del vertice confindustriale – i cosidetti "prenditori", cio� quelli che vivono grazie alle sovvenzioni dello Stato -, i vertici del mondo bancario di questo paese che hanno molto da temere dal punto di vista giudiziario, la Cgil, i ds e la magistratura rossa. L’unica strada che avevo per superare questa cortina era quella di denunciare l’alleanza tra questi interessi a quelli che ne saranno le prime vittime, cio� i piccoli imprenditori. Per questo il mio discorso ha diviso il vertice di Confindustria dalla base. Ho dimostrato che i vari Montezemolo e Della Valle l� dentro sono una minoranza. E’ per fare operazioni verit� di questo tipo devo infischiarmene delle regole che proprio i frequentatori del Palazzo si sono inventati per imbavagliarmi. Per questo debbo andare avanti per la mia strada senza stare appresso a quello che dicono anche i miei alleati�. Appunto, dopo tanto tergiversare � maturata la �svolta�. Sar� accompagnata da un’offensiva mediatica che partir� domani, visto che ieri e oggi Berlusconi si � concesso due giorni di assoluto riposo per curare il mal di schiena. Gli ingredienti che user� il Cavaliere per la sua �strategia d’attacco� avranno tutti sapori forti. Era gi� accaduto una decina di giorni fa quando Berlusconi ha attaccato la propriet� del Corriere della Sera.

                    Riecco Masaniello
                    Non vuole essere pessimista, ma realista: le cifre e i dati sono conoscenza e non disfattismi. A Vicenza � andato di nuovo in scena il Berlusconi-Masaniello: il premier � intervenuto proprio per dividere il mondo confindustriale tra �amici� e �nemici� �Quando ha accusato Della Valle, di essersi "messo sotto il manto di Magistratura democratica" , – spiega, ad esempio, l’ex-presidente di Bnl, Giampiero Cantoni – il presidente non ha parlato a caso, ma ha fatto riferimento a fatti reali. E questo vale per molte persone che sedevano nelle prime due file di quella platea. A questo punto il club della bella vita di Berlino, quello che piace tanto a Della Valle non regge pi�.

                      Un discorso che riprende Guido Crosetto, imprenditore e coordinatore di Forza Italia in Piemonte, che da ieri tocca il cielo con un dito. �Quello che � successo a Vicenza – osserva eccitato – ha lo stesso valore della marcia dei 40 mila a Torino. La base degli imprenditori, quella che deve pensare a far quadrare il proprio fatturato, si ribella a un vertice che pu� contare sugli aiuti statali. Ora possono dire quello che vogliono, che era tutto organizzato, che c’era la claque di Forza Italia, ma io ho ricevuto le telefonate di 60 imprenditori che mi hanno raccomandato di andare avanti. L’importante per noi � che sia successo�. �Volevano imbavagliarlo, legarlo – fa presente Fabrizio Cicchitto – non ci sono riusciti. Secondo me neppure il duello con Prodi era andato male. Anzi, Berlusconi era riuscito a spuntarla anche se di poco. Poi siamo stati noi a combinare la frittata quando qualcuno tra i nostri ha cominciato a dire che eravamo delusi. Comunque Vicenza ha pareggiato i conti. Questa � la filosofia giusta. Lui non pu� essere la controfigura di Fini, Casini o di Letta. Funziona quando � fuori e contro l’establishment. Noi a questo punto siamo sicuri di portare alla coalizione quel 26-27% di voti per vincere. Ora tocca ai nostri alleati fare la loro parte�.