“BladeRunner” Gli errori dell’Unione (M.Deaglio)

30/03/2006
    gioved� 30 marzo 2006

    Pagina 1 e 12 – Primo Piano

    GLI ERRORI
    DELL’UNIONE

      Mario Deaglio

        QUANDO Silvio Berlusconi, nel corso delle sue infuocate declamazioni, afferma che i comunisti mangiano (o magari fanno bollire) i bambini, nessuno ci crede veramente e la cosa finisce l�. Se afferma invece che Bertinotti vuole reintrodurre l’imposta di successione su patrimoni anche medio-piccoli, pari a 350 milioni di vecchie lire, il cittadino medio ne rimane immediatamente turbato, comincia a fare i conti su quanto gli toccherebbe pagare; e una parte del ceto medio, essenziale per il suc-cesso elettorale dell’Unione, raffredda di colpo i propri entusiasmi per il cambiamento.

          Alla distanza, cos� com’� naturale in una democrazia, il tema fiscale emerge come una delle maggiori determinanti della decisione di una fascia importante di cittadini non tanto di appoggiare questo o quello schieramento quanto di recarsi o non recarsi a votare. Nei giorni scorsi, l’Unione ha sicuramente avuto serie incertezze, se non ambiguit�, in questo campo estremamente sensibile, lasciando i suoi possibili elettori privi di alcuni elementi di giudizio e suscitando malumori e disorientamenti. Nasce di qui la tentazione, avvertita in alcuni sondaggi, di seguire i segnali, al contrario robustamente positivi, anche se del tutto irrealistici, lanciati dalla Casa delle Libert�, di rifugiarsi per un momento in un’Italia economica che non esiste e in cui tutto va bene, invece di affrontare una situazione reale con le sue difficolt� e zone d’ombra ma anche con le opportunit� di cambiamento.

            Dopo un’attesa che � durata oltre una settimana, le incertezze hanno cominciato a diradarsi soprattutto nella giornata di ieri, a seguito di doverose puntualizzazioni in base alle quali il programma economico dell’Unione appare impostato su tre pilastri. Il primo � l’uniformazione della tassazione dei redditi da capitale, il secondo la riduzione di cinque punti percentuali del cuneo fiscale, il terzo la lotta all’evasione. Dei tre, il primo � quello meglio specificato e complessivamente pi� ragionevole: sembra infatti rispondere contemporaneamente a criteri di efficienza, legata a un’unica aliquota, e di equit� in quanto si realizzerebbe una minore imposizione fiscale sui redditi minuti dei conti correnti e una maggiore imposizione sui redditi di capitale. La riduzione del cuneo fiscale appare anch’essa ragionevole e corrisponde a un �mix� efficienza-equit� ma non tutto � ancora chiaro sul modo in cui sar� finanziato e su quali voci avverr� la decontribuzione. In ogni caso, la politica dell’incoraggiamento fiscale al lavoro a tempo indefinito e il disincentivo alle formule precarie sono una linea pi� che ragionevole di fronte allo spettro di una precariet� eretta a modo di vita, con i risultati che si vedono in questi giorni in Francia.

              Rimane largamente da chiarire il terzo pilastro, quello della lotta all’evasione fiscale, assai facile da enunciare ma pi� difficile da tradurre in risultati concreti, soprattutto in tempi relativamente brevi. La lotta all’evasione � un obiettivo largamente condiviso ma indicazioni maggiori sono importanti per un cittadino medio che teme di dover subire accertamenti rigorosi per piccole cifre e di dover assistere alla possibilit� di �fuga� per contribuenti di maggiore dimensione.

                Romano Prodi ha pi� volte dichiarato che le decisioni cruciali sono di sua competenza e proprio la persona di Romano Prodi – nonostante le evidenti falsit� sul suo conto distribuite a piene mani nella polemica politica che l’hanno indotto a sporgere querela contro il presidente del Consiglio – rappresenta una garanzia per quella parte dell’elettorato che inclina verso l’Unione e che � ancora alla ricerca di rassicurazioni contro un’eccessiva inclinazione a sinistra, ossia un eccessivo accento sulla redistribuzione dei redditi invece che sulle prospettive di crescita dell’economia.

                  Questi elettori non hanno bisogno che venga loro �indorata la pillola�: l’italiano medio sa benissimo che le cose non vanno molto bene, che suo figlio ha, oppure avr�, difficolt� a trovare un lavoro soddisfacente e ha dimostrato in passato di saper tenere comportamenti responsabili e di accettare anche sacrifici fiscali per migliorare questa situazione. Vuole per� il ritorno alla crescita e al cuoco Prodi non chiede la ricetta della torta, ma la lista degli ingredienti e la garanzia che a cucinare sar� veramente lui.

                    mario.deaglio@unito.it