“BladeRunner” Fini: «Avanti con la finanza creativa»

05/04/2006
    mercoled� 5 aprile 2006

      Pagina 5 – La battaglia elettorale

        I CONTI NELL’URNA LE PROMESSE DEL CENTRODESTRA COSTANO CIRCA 37,5 MILIARDI. IL VICEPREMIER RIVALUTA LA STRATEGIA DI GIULIO TREMONTI PER FAR QUADRARE IL BILANCIO DELLO STATO

          Fini: �Avanti con la finanza creativa�

            Il leader di An: �La copertura di sgravi e maggiori spese con privatizzazioni e cartolarizzazioni�

              colloquio
              Federico Monga

                TORINO
                A cinque giorni dalle elezioni le vecchie ruggini s’hanno da dimenticare. Bisticci di legislatura e distinguo da campagna elettorale, nonostante le ormai famose tre punte, adesso vanno sopiti. E allora pu� succedere che, sulla necessit� di far quadrare i conti pubblici, il leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini si scopra �tremontista�. Tra promesse passate e dell’ultima ora – l’abolizione dell’Ici sulla prima casa – il centrodestra � fuori di 37,5 miliardi di euro. Berlusconi nel faccia a faccia con Prodi di luned� sera ha svicolato alla domanda sulla copertura finanziaria di sgravi fiscali e sussidi. �Semplicemente – spiega il vicepremier mentre l’autista sfugge al traffico di Torino per raggiungere l’ennesimo comizio – dobbiamo fare come abbiamo fatto negli ultimi cinque anni: cartolarizzazione e privatizzazioni. Con disprezzo � stata chiamata finanza creativa, ma, nei fatti, ha dimostrato di funzionare. E allora rilanciamola�. Insomma la strategia del Giulio Tremonti ministro del Tesoro primo atto, costretto a dimettersi tra il malumore degli alleati, con An e Udc in testa, la sola Lega a difendere le una tantum e Forza Italia nel mezzo a cercare di fare da paciere. Alla fine vinsero gli �antitremontiani� e il professore fiscalista venne dirottato per qualche mese all’interno del partito azzurro in attesa che nella coalizione tornasse la bonaccia.

                  Il bilancio pubblico non godr� di una gran salute. Il debito sar� anche tornato a salire ma il centrodestra si fa forte del sostanziale via libera da parte della Commissione Europea. �In cinque anni di legislatura – � il ragionamento di Fini – abbiamo sostenuto manovre finanziarie per 100 miliardi. Non mi risulta che siano mai state bocciate. Bruxelles ha revocato la procedura. E l’ultima trimestrale di cassa conferma che stiamo nei patti. Se abbiamo fiducia, allora, possiamo continuare sulla stessa strada�.

                    Fini, con franchezza, non fa fatica ad ammettere che �soprattutto nell’ultima fase sul fronte del piano delle privatizzazioni�, gi� annunciato nella campagna elettorale del 2001, �c’� stato un rallentamento�. La frenata per� ha avuto una giustificazione tecnica: �Il ciclo economico ha avuto un rallentamento e allora il confine tra vendita e svendita si poteva confondere. Adesso con i valori di Borsa elevati e il ritorno della crescita alle porte, il discorso cambia�. Si parte dal presupposto �che la congiuntura tende a migliorare�. Quindi �si possono fare maggiori privatizzazioni rispetto al passato, c’� ancora molto patrimonio immobiliare pubblico da mettere sul mercato�. Magari a strabilianti prezzi da bolla.

                      Di fronte a queste possibilit� �i due miliardi e mezzo di mancato gettito con l’abolizione dell’Ici sulla prima casa�, diventano il problema minore. �I calcoli sono presto fatti. Le amministrazioni comunali possono tranquillamente risparmiare tagliando consulenze pagate profumatamente, gemellaggi, promozioni internazionali e feste inutili. A Roma, ad esempio, si pu� fare molto. Senza toccare i servizi sociali. D’altro canto in grandi citt� come Milano o in altri comuni amministrati da Alleanza nazionale vedo che l’imposta comunale sugli immobili � applicata al livello pi� basso e i conti non sono n� devastati n� in rosso. E poi le poste di spesa sono tante. Si possono spalmare tra i vari ministeri�. E gli altri due? �Dall’evasione fiscale. Se Prodi dice che si possono recuperare sette miliardi per ridurre il cuneo fiscale, non capisco perch� non sia credibile recuperarne due�.

                        L’abolizione dell’Ici sulla prima casa, ne � convinto Fini, non � l’asso del baro. �E’ l’asso buono. L’avevamo gi� proposto noi di Alleanza Nazionale nel 2001. Si pu� fare. Si deve fare ed � una priorit�. Subito, nella prima parte della legislatura�. E non importa se Berlusconi l’ha fatta sua. �Siamo tre punte? Berlusconi � anche lui un attaccante. L’importante � vincere, fare gol. Questa volta io ho fatto l’assist e Berlusconi ha segnato. Sono molto felice lo stesso�.