“BladeRunner” E il popolo dei peones si tura il naso

20/03/2006
    sabato 18 marzo 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    ADESIONI MAGGIORITARIE, SENZA ENTUSIASMO. MA C’� CHI PROCLAMA: QUASI QUASI EMIGRO

      E il popolo dei peones si tura il naso

        reportage
        CHIARA BERIA DI ARGENTINE
        inviata a VICENZA

          �Il 9 aprile voter� per il centrosinistra ma, questa volta, senza entusiasmo. Lo dir� a Prodi, voglio scrivergli una lettera�. Atrio della Fiera di Vicenza, ieri sera. Si � da poco conclusa l’incontro-intervista con Prodi, clou della prima giornata del Forum di Confindustria e Pietro Marzotto, per spiegare il suo stato d’animo si tura il nasone, celebre distintivo della stirpe industriale veneta. Stupore: ma come Marzotto, proprio lei, un imprenditore democratico, non � entusiasta? �Ho sentito oggi Prodi e, soprattutto, ho letto tutte le 281 pagine del programma. Hanno fatto un bel pasticcio!�. Pensiero liberale, di chi � capace di ragionare con la sua testa anche in ore in cui sembra obbligatorio schierarsi da una parte o dall’altra senza il minimo distinguo.

            Eppure nel grande Padiglione G della Fiera, moquette blu e megaschermi, posti riservati per Prodi era andata tutt’altro che male. Non un solo fischio, parecchi applausi, dichiarazioni favorevoli alle agenzie di big dell’impresa (Carlo De Benedetti pur di non mancare � arrivato in elicottero, l’aereo di Tronchetti Provera era atterrato ancor prima all’aeroporto militare) insomma, gli unici boatos, in questo tranquillo pomeriggio pre-elettorale tra gli imprenditori di un Paese che il governatore Draghi ha definito �in ristagno�, erano stati quelli dei fotografi costretti su un palchetto a inquadrare Prodi e company solo di profilo. Questione di semplice fair-play o, come sussurra Andrea Masero, 33 anni, titolare di una impresa elettrica con 15 dipendenti, il Padiglione G significa giochi gi� fatti? �Io voter� centrosinistra, Berlusconi � troppo pieno di s�, dichiara il piccolo imprenditore veneto, figlio di un caposquadra dell’Enel. Minoranza non silenziosa. Superati i metal detector e i desk degli accrediti (2.369 al momento in cui Prodi � entrato in Fiera), tra gli stand delle aziende e i bar dove bevande e un ottimo salame sono offerti gratis, il popolo degli imprenditori si rivela molto meno granitico di certe caricature e sondaggi.

              �Berlusconi ha detto che gli imprenditori che votano a sinistra hanno degli scheletri nell’armadio? Allora se c’� qualcuno di estrema sinistra � proprio lui�, replica indignato il trevisano Roberto Migotto, presidente per il Triveneto di Federlegno-arredo. Migotto, in passato candidato per la sinistra alla Regione Veneto, � tra quelli – ovvero la maggioranza dei presenti – che ha gi� deciso per chi votare: �La sinistra, non ho dubbi. Questa destra � tutt’altro che liberale. Ultimo disastro: la legge elettorale, deleteria!�. Sale sul palco Prodi, parla di distretti industriali, d’Irap e di tasse. Di profondo rosso in Fiera ci sono solo i gabinetti (smalto alle pareti color rosso bue) ma anche nei passaggi pi� delicati del suo discorso il Padiglione G segue in silenzio, senza protestare. In abito gessato – divisa dell’imprenditore in trasferta a Vicenza – mentre Prodi parla s’alza dal suo posto Giuseppe Speziali, 38 anni di Catanzaro. Dissidente? Pi� che altro stanco: per arrivare dalla Calabria a Vicenza, lui che non ha elicotteri o jet privati, tra aerei e auto ci ha messo un’intera giornata. Gli piace Prodi? �Sugli aspetti fiscali ha dato risposte chiare, precise e anche sulle piccole imprese�, risponde Speziali ma non vuol dire per chi voter�.

                �Sono di destra, voter� Forza Italia. La sinistra vuole abolire la propriet� privata�, dice Michela Beltrami, 37 anni, a capo di un’azienda agricola (coltiva mais e bietole). Finalmente: una berluscones! Bella ed elegante, tra le poche donne in sala, Beltrami non cambia certo idea ascoltando Prodi. Se Berlusconi la vede le offre di candidarsi, azzardo. �Berlusconi valuta le persone non solo per la loro immagine, dovrebbe prima conoscermi�, risponde assai compunta. Pardon. Infine, al centro del padiglione scovo, un gruppetto di fan ad oltranza del Cavaliere: Paolo Trov�, Delio Napoleone, Andrea Riello, Adamo Dalla Fontana; salvo l’abruzzese Napoleone, sono tutti veneti. �Prodi non ha risposto a nessuna domanda�, dice Dalla Fontana. �Sulla legge Biagi ha fatto autogol. E, comunque, non ha certo spostato un solo voto�, incalza Trov�. Fatevi coraggio, domani � un altro giorno: arriva Berlusconi. E non sanno ancora che il premier non verr�. �Molti veneti mi hanno detto che se vince la sinistra se ne vanno dall’Italia�, mi confida il riminese Adriano Aureli, titolare di un’azienda leader nelle macchine per legno. E lei Aureli cosa far�? Ride: �Prodi non mi convince ma non per questo me ne andr� in esilio!�.