“BladeRunner” Dalle liste azzurre l’investitura di Tremonti

01/03/2006
    mercoled� 1 marzo 2006

    Pagina 9 – Politica

    SAR� NUMERO DUE ALLA CAMERA. SPAZIO ALLA NUORA DI TED TURNER. SCONTRO PISANU-PERA PER IL LAZIO

      Dalle liste azzurre l’investitura di Tremonti

        Ugo Magri

          ROMA
          Le liste di Forza Italia sanciranno che Silvio Berlusconi rimane il Capo, ma dopo di lui viene Giulio Tremonti. Il ministro dell’Economia sar� numero due dietro al premier in tutti i collegi del Nord. Fino a l’altro ieri, Tremonti pareva destinato a fare il capolista per il Senato in Piemonte, Veneto e Lombardia. Gi� non sarebbe stato un onore da poco. Per� poi ha chiesto e ottenuto da Berlusconi di correre alla Camera e non per Palazzo Madama. Lo disturba l’idea, scherzano i suoi seguaci, di farsi appellare �senatore�, che invecchia un bel po’. Ma soprattutto (vero motivo) � a Montecitorio che si esprimono le leadership. In questo modo, Tremonti ricever� un’investitura con tutti i crismi. Non a caso si odono forti mugugni nella nomenklatura berlusconiana, dove nessuno � immune da umanissimi sentimenti come l’invidia e la gelosia.

            Ecco dunque come si delineano le gerarchie future. Dietro al Cavaliere e al Professore si piazzer� in Lombardia il tandem che guida il partito, Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto. Claudio Scajola, gi� uomo forte del regime, sar� numero due dopo Berlusconi in Liguria e, per non sfigurare, pure in Puglia. Paolo Bonaiuti, portavoce del premier, tirer� il gruppo in Toscana. Beppe Pisanu, astro nel firmamento berlusconiano, guider� al Senato le liste in tutte le regioni del Sud. Marcello Pera, presidente di Palazzo Madama, quelle del Centro. Ma tra i due � scoppiata una grana che al Cavaliere toccher� risolvere non appena rimetter� piede in Italia.

              Tanto Pisanu che Pera vogliono prendersi il Lazio, ognuno con forti motivazioni. Il ministro dell’Interno ha gi� fatto sapere che, qualora Berlusconi dovesse premiare il rivale, lui si candidererebbe solo a casa sua, per la Camera in Sardegna, e tanti saluti a tutti. Berlusconi dovr� esercitare molta astuzia pure per venire a capo del �caso Formigoni�: il governatore della Lombardia vorrebbe scendere in pista con lo sguardo proiettato al futuro. Ma se il Cavaliere lo accontentasse, poi dovrebbe usare lo stesso metro pure con Giancarlo Galan, governatore del Veneto, al quale non spiacerebbe un’avventura romana. A quel punto, come dire di no a consiglieri regionali, sindaci ed europarlamentari? Una tragedia, poich� nelle liste non c’� posto nemmeno per i Vip senza tessera. Uniche eccezioni, la nuora del Tycoon televisivo Ted Turner, Angela Della Costanza e l’olimpionica Manuela Di Centa.

                Tremano i parlamentari uscenti delle regioni pi� penalizzate dal sistema proporzionale: Lombardia, Piemonte, Veneto e Sicilia. Chi si � mostrato meno affidabile, verr� �segato� senza piet�. I pi� noti, o raccomandati, proveranno a paracadutarsi altrove. Ma ovunque la contraerea � entrata in azione. Lombardia e Puglia si rimpallano a vicenda il ministro Lucio Stanca, che nessuno vuole. Piemonte e Lazio fanno lo stesso col sottosegretario Giuseppe Vegas.

                  In Sicilia non solo hanno alzato i cavalli di Frisia contro eventuali candidature esterne, ma stanno provando a �esportare� altrove le proprie, in modo da liberare il posto per qualche �picciotto�. Cos� Gianfranco Miccich� correr� a Palermo e in Calabria; Antonio Martino, oltre che in Sicilia Orientale si presenter� pure a Roma. Dove � in atto una vera e propria rivolta contro i raccomandati dall’altro. A farne le spese potrebbero essere i due �avvocati� del Cavaliere, Gaetano Pecorella e Carlo Taormina, che non trovano posto in Lombardia. Casi della vita: tra i pi� decisi a impedir loro lo sbarco c’� l’Imputato per eccellenza della causa berlusconiana, l’inossidabile Cesare Previti. Che sar� ricandidato.