“BladeRunner” D’Alema: «Nuovo patto con imprese e sindacati»

14/03/2006
    marted� 14 marzo 2006

    Pagina 9 – Interni

      Il presidente Ds: "La Cdl � finita. Come dimostra Bossi, ormai non c�� pi� la Casa ma solo la libert�"

        �Nuovo patto per lo sviluppo con le imprese e i sindacati�

          D�Alema: solo l�Unione ha una proposta di governo

            l�intervista
            Massimo Giannini

              ROMA – �Berlusconi � nervoso. Questo qualcosa vorr� pur dire, no?�. Nello scontro tra il premier e la Annunziata Massimo D�Alema vede i sintomi di una crisi di nervi del Cavaliere. �Berlusconi ha sbagliato – dice il presidente Ds – non � vero che la Annunziata si � comportata cos� perch� � "comunista". � che lei, piaccia o no, ha questo stile giornalistico. Anch�io, quando andai in trasmissione da lei, sub� una raffica di domande aggressive e sgradevoli. � la libert� dell�informazione, bellezza. Capisco che il premier non c�� abituato, ma � cos�.

              Stasera va finalmente in onda il faccia a faccia Berlusconi-Prodi. Lei come la vede?

                �Il confronto televisivo di questa sera � gi� un successo di per s�. Prodi ha imposto a Berlusconi un principio che gli � oscuro per definizione: il rispetto delle regole. Non � poco, in un Paese in cui il presidente del Consiglio � abituato a spadroneggiare. Quello che altrove � la base di una normale contesa elettorale, in Italia � diventata una conquista�.

                Il Cavaliere � convinto di battere il Professore. Lei che ne dice?

                  �Siamo arrivati al cuore della campagna elettorale. L�opinione pubblica ha di fronte un centrodestra guidato da Berlusconi e un centrosinistra guidato da Prodi. Finalmente cadono gli equivoci di queste settimane: lo strapotere dei partiti, il "tridente" della Cdl… Tutte trovate della destra, utili solo a confondere le idee agli elettori. Ora lo spazio per le manipolazioni si � esaurito. C�� il confronto-scontro tra due alleanze e due leader che le rappresentano…�.

                  Lei sta dicendo che il ritorno al proporzionale non scalfisce quel tanto o poco di cultura maggioritaria che si era insinuata in questi anni nella testa degli elettori?

                    �� cos�. Agli elettori che il 9 aprile andranno a votare con la scheda-lenzuolo e con 40 simboli di partito io dico: ringraziate Berlusconi-Fini-Casini per questo regalo d�addio che hanno deciso di fare a voi e alla nostra democrazia. Detto questo, due cose diventano evidenti. La prima: la gente � comunque chiamata a una scelta bipolare, o da un parte o dall�altra. � l�unico, vero merito di Berlusconi: sceso in campo lui, tutti i suoi comprimari sono svaporati. La seconda: c�� in campo una sola, vera proposta di governo: la nostra�.

                    Questo lo pensa lei. Sono in molti quelli che ancora dubitano sulla tenuta di questo centrosinistra. E nei sondaggi il centrodestra resta competitivo, eccome.

                      �Senta, salvo forse lo stesso Berlusconi, io non ho ancora trovato una persona ragionevolmente convinta che il 10 aprile, con una vittoria del centrodestra, si apra una prospettiva positiva per il Paese. Mentre incontro un numero crescente di persone che vedono la fortissima caduta di credibilit� in cui si sta dibattendo Berlusconi, capace ormai di raccontare solo bugie, soprattutto sull�economia. Non ha una proposta di governo, non offre un disegno positivo "per" il Paese, ma solo la mobilitazione "contro" la sinistra�.

                      Un po� come voi, che in questi anni avete campato grazie al cemento dell�anti-berlusconismo. Non � cos�?

                        �� stato vero in passato. Oggi non � pi� cos�. Noi abbiamo un programma comune, abbiamo idee sul futuro del Paese. Proponiamo agli elettori scelte qualificanti e innovative�.

                        La guerriglia per le strade di Milano fa parte di queste scelte?

                          �Quello che � successo a Milano � molto grave, e tutti noi l�abbiamo condannato senza se e senza ma. Sono i soliti e ben noti gruppi estremistici, per i quali noi siamo nemici, allo stesso modo in cui lo � Berlusconi. La prova � che nel recente passato ci hanno cacciato a bottigliate dai cortei. Ma fatta questa premessa, � del tutto strumentale accusare il centrosinistra che si candida a governare, per quello che � accaduto a Milano. Anche perch�, se vogliamo dirla tutta, gli autonomi violenti non sono certo nostri alleati, mentre quelli che nello stesso giorno hanno sfilato con le croci celtiche e il saluto romano sono alleati di Berlusconi e candidati nelle liste collegate alla Cdl�.

                          E di Caruso in Parlamento che mi dice?

                            �Io non l�avrei candidato. Ma la vera contesa elettorale non � tra gli "opposti estremismi". Non � tra quei gruppi minoritari che si giocher� la sfida per il governo del Paese. Quello che noi dobbiamo evitare, a questo punto, � cadere nella trappola di Berlusconi, che sta cercando di mobilitare gli indecisi proprio all�insegna dell�odio verso l�opposizione. Noi dobbiamo fare l�esatto contrario: dobbiamo convincere con la nostra coesione e con la nostra credibilit� quel bacino di elettori che ha perso fiducia nel Cavaliere, ma ancora diffida di noi�.

                            Questo � il punto. Il centrodestra � diviso, ma anche voi non scherzate.

                              �Il centrodestra � molto pi� che diviso. Mi ha colpito l�uscita di Bossi che dice "se perdiamo ci riteniamo svincolati dall�alleanza". Ma aggiungo che, anche nell�ipotesi assai improbabile di una loro vittoria, l�alleanza si sfascia un mese dopo sul referendum per la riforma costituzionale. Insomma, ormai nel centrodestra non c�� pi� la Casa, � rimasta solo la Libert�.

                              Insisto: secondo lei, voi siete pi� uniti di loro?

                                �Noi abbiamo introdotto alcune importanti novit�. Innanzitutto questa volta ci lega un accordo politico-programmatico, che nel �96 non esisteva e che � costato qualche sofferta rinuncia a Rifondazione comunista. In secondo luogo abbiamo avuto le primarie: il leader, scelto dai cittadini, una volta diventato premier disporr� di una grande forza politica e contrattuale, verso i cittadini e verso i partiti che lo sostengono. In terzo luogo noi abbiamo l�Ulivo: il fatto che tra quei 40 simboli della scheda-lenzuolo ci sar� una forza riformista unitaria che avr� un terzo dei voti � una garanzia di stabilit� e di affidabilit� per il governo del Paese�.

                                Ma se vince dovr� scendere a patti con la sinistra radicale. Cosa le fa pensare che ci riuscir�?

                                  �Il fatto che, dentro una coalizione eterogenea, non tutti avranno lo stesso peso politico. Le voglio ricordare che in altre democrazie europee una forza elettorale come quella che presumibilmente avr� la lista unitaria Ds-Margherita � addirittura autosufficiente. Se questo non accadr� in Italia, dipende solo dal pasticcio della riforma elettorale. Ma il dato politico sulla tenuta dell�Ulivo resta, e nessuno la pu� discutere�.

                                  Ha ragione Montezemolo, a dire che questa � �la peggiore campagna elettorale della storia repubblicana�? Spuntano persino strutture parallele al servizio di politici per spiare gli avversari…

                                    �Si ricorda i giorni caldi dell�attacco della destra sull�Unipol? Allora dissi "ci spiano"…�.

                                    Infatti ora Fini chiede: che ne sapeva D�Alema? Aveva qualche informazione gi� allora?

                                      �No, non sapevo niente. Il mio era solo fiuto. E poi prudenza: quando hai davanti una destra di un certo tipo, puoi star sicuro che il lupo perde il pelo, ma non il vizio. D�altra parte che ci fosse qualcosa di poco chiaro era emerso gi� ai tempi di Laziomatica�.

                                      Va bene. Ma se � vero che il presidente di Confindustria ha dato il benservito a Berlusconi, � anche vero che gli imprenditori hanno molti dubbi sull�Unione. Cosa risponde a Montezemolo?

                                        �Montezemolo e le imprese pi� esposte alla competizione estera avvertono un forte bisogno di guida politica. Le richieste della Confindustria di oggi sono assai diverse da quelle di cinque anni fa, quando lo slogan dominante era "toglieteci di torno lo Stato". Oggi resta il bisogno di varare un vasto programma di privatizzazioni e di liberalizzazioni, sul quale ci impegneremo e non troveremo in Bertinotti un ostacolo. Ma gli imprenditori riconoscono anche la necessit� di sostenere i salari pi� bassi, e di creare una solida rete di ammortizzatori sociali. Condividono l�esigenza di una guida politica forte e presente, capace di rilanciare la competitivit�. Per questo io credo che sulle scelte fondamentali ci pu� essere una convergenza oggettiva tra le loro aspettative e il nostro programma�.

                                        Lei la fa troppo facile.

                                          �Intendiamoci, non mi illudo che gli industriali siano innamorati della sinistra. Ma sono convinto che l�establishment economico-finanziario ha capito che la nostra � l�unica proposta politica in campo. Forse lo ha capito persino Berlusconi: non si spiega altrimenti il suo attacco a Montezemolo. Ma al Cavaliere vorrei far notare che nel mito greco Cassandra diceva cose vere, anche se scomode. Quelli che raccontavano balle, anche in quel caso, erano gli altri�.

                                          Cosa avete da offrire, a questo establishment?

                                            �Un nuovo, grande patto che veda insieme le forze dell�economia e della societ� di questo Paese: le imprese il lavoro e il mondo della cultura. Un grande patto per cambiare il nostro modello di sviluppo: dall�industria manifatturiera classica all�innovazione e all�Information Technology. Dalla rendita improduttiva agli investimenti in ricerca e in formazione professionale. Noi non cediamo al "declinismo". Il nostro deve essere un messaggio positivo, nel solco di Ciampi e di Draghi che dicono "l�Italia ce la pu� fare". Noi dobbiamo stare in questo filone, non in quello dei profeti di sventura�.

                                            Non trova improprio che oggi Prodi dica a Epifani �il vostro programma � il nostro programma�, cio� quello che Berlusconi disse a D�Amato nel 2001 a Parma? Non sono forme di collateralismo che nuocciono a un governo chiamato a fare scelte impopolari?

                                              �Tra noi e la Cgil c�� una convergenza di analisi, ma non ci saranno collateralismi. Noi non saremo il governo della Cgil, e la Cgil non sar� il sindacato del governo. Di questo sono sicuro�.

                                              Parliamo di lei. � vero che con Marini avete gi� firmato un preambolo per spartirvi gli incarichi istituzionali?

                                                �� un�illazione vergognosa. E mi dispiace che una persona che stimo come Emma Bonino abbia rilanciato questa spazzatura�.

                                                Ma lei che far�, se vincerete? A sinistra gi� fioccano i veti, sul Quirinale, sulla Camera, persino sulla Farnesina.

                                                  �Voglio tranquillizzare tutti. Non cerco onori, mentre posso farmi carico di oneri. Ma se questa mia disponibilit� non fosse ritenuta utile, posso anche non fare niente. Sono presidente dei Ds. Almeno questo continueranno a farmelo fare, spero�.