“BladeRunner” D’Alema alla guerra di Puglia

07/04/2006
    venerd� 7 aprile 2006

    Pagina 3 – La battaglia elettorale

    inchiesta-2
    Amedeo La Mattina

      D’Alema alla guerra di Puglia
      Scajola: gli faremo del male

        E’ il crocevia del risultato elettorale: scontro frontale tra i big

          inviato a BARI

            A Terlizzi negli Anni 70 era un appestato, un comunista e gay. Ieri il presidente della Puglia Niki Vendola sembrava un Papa: � sceso dall’auto blu e in piazza c’era tutto il paese ad ascoltare le circonvoluzioni lessicali e poetiche di Nikita. Nelle stesse ore a Brindisi, migliaia di persone sono andate a sentire la chiusura della campagna elettorale di Massimo D’Alema. Molti si sono portati la sedia da casa, come si faceva quando le campagne elettorali non si decidevano in televisione. Intanto Raffaele Fitto, al quale brucia ancora la pelle per la sconfitta alle Regionali nel 2005, sembra un’ape impazzita: gira senza tregua per contrade di campagna, viuzze delle citt�, trulli della valle d’Itria; incontra artigiani, commercianti, imprenditori. La missione non impossibile dell’ex enfant prodige di Forza Italia � vincere, a tutti i costi. Sono in gioco il suo destino politico e i voti che potrebbero regalare il governo dell’Italia alla Cdl o all’Unione. E Berlusconi ha su Fitto gli occhi puntati, come due cannoni.

              Invertire il trend
              La Puglia � in bilico, potrebbe tornare a votare a destra oppure confermare il trend degli ultimi anni che ha consegnato al centrosinistra la Regione, le cinque province, le citt� di Bari e Foggia. Alla Cdl sono rimaste Brindisi e Lecce dove il sindaco di An � la combattiva e popolare Adriana Poli Bortone. Taranto � commissariata perch� il sindaco, Rossana Di Bella, si � dimessa dopo una condanna per gli appalti di un inceneritore: un anno prima aveva lasciato Forza Italia e aveva fondato il �Partito dei moderati�.

                Un voto in pi� da una parte o dall’altra � decisivo soprattutto per assegnare il premio di maggioranza che per il Senato � calcolato su base regionale. Spiega D’Alema: �La Puglia sar� un crocevia del futuro governo. Qui si decide se l’Italia sar� governabile. Ma se cos� non sar�, sar� un guaio per l’Italia, per il Sud, per tutti gli italiani�. Nelle parole del presidente dei Ds c’� l’umore dello scontro finale. C’� anche il senso della battaglia personale che D’Alema sta combattendo per diventare il nuovo dominus politico di tutta la regione. Non solo del Salento. �Non sar� pi� il deputato di Gallipoli – annuncia l’ex premier – ma di Bari�. Cio� della �capitale politica�, come un nuovo Aldo Moro, come Pinuccio Tatarella. Cos� a Bari D’Alema ha aperto un mega comitato elettorale dell’Ulivo nel centralissimo corso Vittorio Emanuele (si favoleggia di un affitto di 40 mila euro per due mesi); ha riempito le televisioni locali di spot elettorali e i muri della citt� di manifesti con il suo volto sorridente e insolitamente dolce e piacione.

                  Il dispiacere
                  �Ma gli daremo un bel dispiacere a D’Alema – assicura Claudio Scajola che qui � capolista alla Camera dopo Berlusconi – gli faremo del male, ne uscir� ridimensionato, vedrete�. �La Puglia ce la portiamo a casa – sentenzia Giuseppe Pisanu, capolista al Senato – e Forza Italia � in grande crescita�. Ovviamente ogni orchestra suona la sua musica. Tutti sussurrano sondaggi riservati; gli esponenti del centrodestra �svelano� sondaggi a loro favore, anche se di uno zero virgola qualcosa; lo stesso fanno dall’altra parte. Pure Marco Follini, di solito molto prudente, sostiene che la Cdl �ha un metro di vantaggio�. E ricorda che a Bari il centrosinistra si � logorato con la gestione del sindaco Emiliano. Ma Emiliano l’altro giorno ha messo a segno un grande colpo d’immagine con l’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti. �In pochi a Bari – racconta il diessino Peppino Caldarola – credevano che la promessa elettorale si sarebbe trasformata in realt�. Ora lui � il sindaco che mantiene gli impegni. E Vendola continua a godere di quel carisma che ha conquistato nel 2005�.

                    Record di spot
                    Puglia border-line dove i leader nazionali del centrodestra non hanno risparmiato mezzi e tempo. Pier Ferdinando Casini ha il record degli spot televisivi; Gianfranco Fini � venuto diverse volte e ha candidato l’industriale della pasta Francesco Divella, cugino di Vincenzo Divella che � il presidente della provincia di Bari passato all’Udeur. Silvio Berlusconi ha fatto il record di presenze (20 mila) nel comizio della scorsa settimana in piazza della Prefettura. Fitto spiega che alle Regionali Alternativa sociale e la Dc di Rotondi correvano da sole e la Cdl perse per una manciata di voti: �Ora questi due partiti corrono con noi�. In effetti As e la Dc ottennero 21.450 voti che potrebbero sommarsi a quelli del centrodestra che nel 2005 persero per 14 mila voti. �Se � per questo – commenta Nicola La Torre, proconsole in Puglia di D’Alema e numero due dopo Cesare Salvi al Senato – non sono rilevati dai sondaggi i socialisti di Craxi che hanno capolista Alberto Tedesco, assessore regionale alla Sanit�. Chi invece non si sbilancia molto � proprio Salvi: �E’ dura, non � una passeggiata. Ricordiamoci che qui l’elettorato � fondamentalmente moderato�.