“BladeRunner” Brogli, l’Unione contro lo scrutinio elettronico

27/03/2006
    sabato 25 marzo 2006

    Pagina 7- Politica

    Brogli, l’Unione contro lo scrutinio elettronico

      ROMA
      Si riparla di brogli, ma questa volta a lanciare l’allarme � l’Unione, che vuol vederci chiaro sullo scrutinio elettronico sperimentale previsto in quattro regioni (Liguria, Lazio, Puglia e Sardegna). E chiede garanzie al Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, che da parte sua si difende e annuncia querele al Diario. Ad accendere la miccia � stato infatti il settimanale diretto da Enrico Deaglio, che nel numero apparso ieri in edicola dedica un’inchiesta al tema.

        Diario rivela che lo spoglio elettronico previsto nelle imminenti elezioni sar� gestito da tre societ�, Telecom, Eds e Accenture. Quest’ultima, non solo sarebbe la stessa societ� americana protagonista dello scandalo in Florida, ma in Italia avrebbe come partner il figlio del ministro Pisanu. Non solo. �Tutto ci� avviene nel silenzio e a trattativa privata�, racconta il settimanale. Mentre �vengono sostituiti i prefetti con le miracolose “chiavette” elettroniche in mano a 18.000 neoassunti�, si legge ancora nel sito web Diario.it che reclamizza l’inchiesta. E mentre il premier �accusa preventivamente l’opposizione di brogli e schiera ai seggi 121.000 “legionari azzurri”�. Ce n’� abbastanza perch� Pino Sgobio,esponente del Pdci, chieda al governo di fare �immediata chiarezza� e parli di �emergenza democratica� e, quanto meno, di �situazione in odor di conflitto di interessi nella gestione del voto elettronico�.

          Il ministro Pisanu a questo punto replica annunciando di aver dato mandato ai suoi legali �di sporgere querela nei confronti del settimanale Diario e di quanti ne divulghino le affermazioni altamente diffamatorie�. A stretto giro Deaglio gli risponde che la querela riguarderebbe �fatti notori�: �Stupisce piuttosto che Pisanu non abbia mai pensato di querelare il presidente del Consiglio che in ripetute occasioni si � detto sicuro che ci sono stati brogli elettorali nelle passate elezioni, visto che la regolarit� delle elezioni dipende dal Viminale�.

            In tutto ci�, l’opposizione pretende chiarimenti sul’intera procedura dello scrutinio elettronico. Il coordinamento dell’Ulivo ricorda che, proprio �per garantire la piena trasparenza del voto�, da tempo ha chiesto al ministro dell’Interno di istituire una commissione di garanzia apposita su questa nuova e sperimentale forma di scrutinio. Nell’attesa, l’Ulivo ribadisce la sua contrariet� all’iniziativa, che considera �costosa, poco convincente e con troppi aspetti controversi�.

              Il Viminale risponde anche su questo aspetto, precisando che la tecnica elettronica, prevista in sole quattro regioni, verr� comunque affiancata dalle tradizionali operazioni cartacee e, in caso di discordanza, varranno i risultati di queste ultime. Aggiunge che la procedura verr� sottoposta al vaglio di una commissione tecnica della quale faranno parte anche esperti indicati dall’opposizione.

                Le precisazioni del Viminale non accontentano per� Pierluigi Castagnetti. Il presidente dei deputati della Margherita, in un’interrogazione ai ministri Pisanu e Stanca, insiste nel chiedere che sia costituita la commissione di garanzia sullo spoglio elettronico; domanda �quali criteri siano stati adottati per individuare le sezioni selezionate� ma anche �quali valutazioni di economicit� e funzionalit� siano state alla base della scelta delle aziende, individuiate con trattativa privata�. �Se l’espletamento dello scrutinio elettronico non � trasparente in tutte le sue fasi, � legittimo il sospetto che possano verificarsi brogli elettorali�, conclude Castagnetti. [m.g.b.]