“BladeRunner” Berlusconi ritenta la strategia del 94

20/03/2006
    luned� 20 marzo 2006

    Pagina 6 – Interni

      IL RETROSCENA

        Il presidente del Consiglio non si pente dello show vicentino:
        "Non potevo continuare a subire. Ho deciso di combattere"

          Berlusconi ritenta la strategia del ’94
          "E ora all�attacco anche a Bruxelles"

            Il leader della Cdl prepara una nuova mossa in vista del Consiglio europeo: "Lancer� una sfida alla burocrazia dell�Ue"
            Nuove stilettate a Montezemolo: "La sua relazione non era super partes. Ha un progetto politico, vuole entrare in campo"

              CLAUDIO TITO

                ROMA – �Erano tutti contro di me. E allora cosa avrei dovuto fare? Subire o ribellarmi. Bene, io ho deciso di combattere�. Un salto indietro al 1994. Un ritorno alla campagna elettorale della "discesa in campo". Con lo show di Vicenza al convegno della Confindustria, Silvio Berlusconi ha voluto dare una sterzata alla sua corsa verso il 9 aprile. A tre settimane dal voto, insomma, vuole abbandonare i panni da presidente del consiglio e vestire esclusivamente quelli di �leader di Forza Italia�. Presentarsi agli elettori come se fosse all�opposizione, andando all�arrembaggio contro Romano Prodi e non solo. Come 12 anni fa vuole organizzare un �grande referendum� a favore o contro di lui. Dopo il faccia a faccia televisivo con il Professore, il Cavaliere ha rispolverato la tattica di sempre: quella dell�attacco a 360 gradi, contro tutti i poteri costituiti. Soprattutto contro i cosiddetti �poteri forti�.

                Sabato scorso se l�� presa con gli industriali italiani, ma prepara per gioved� e venerd� prossimo un affondo anche in sede europea. Nel prossimo fine settimana, infatti, c�� il consueto consiglio europeo. E nell�ovattato Palazzo Justus Lipsius a Bruxelles, il premier � pronto a lanciare la sfida anche alla �burocrazia europea�. Ossia un altro simbolo negativo nella propaganda della Casa delle libert�. �Basta, la gente altrimenti non capisce – � il ragionamento che molti fanno a Via del Plebiscito – e allora noi adesso lo diciamo senza giri di parole�. Non a caso, con ogni probabilit� Berlusconi non parteciper� alla riunione dei popolari europei che precede il vertice. Per non sottrarre tempo alla campagna elettorale, ma anche per non pregiudicare i rapporti con il Ppe, con i leader "amici" che la prossima settimana si incontreranno tutti a Roma per lo svolgimento del Congresso.

                Sta di fatto, che l�assalto al vertice della Confindustria � stato tutto tranne che improvvisato. Il Governatore del Veneto, il forzista Giancarlo Galan, era stato allertato per tempo trasportando cos� alla fiera di Vicenza un nutrito gruppo di sostenitori locali. Ma soprattutto, come nel 1994, il presidente del consiglio ha voluto lanciare il guanto di sfida al "salotto buono" dell�imprenditoria e della finanzia italiana. E al di l� delle frasi di circostanza del tipo �il 98% degli imprenditori sta con me�, ha voluto colpire in primo luogo lo stato maggiore di Via dell�Astronomia. E se in pubblico se l�� presa con Diego Della Valle, in privato non ha risparmiato fendenti a Luca Cordero di Montezemolo. �La sua relazione era stata tutto tranne super partes�, ha spiegato ai suoi. Ma soprattutto lo accusa di muoversi non come un uomo d�azienda, ma come un aspirante politico. �Avete visto come era politicizzata la sua relazione? Ha parlato persino di costituente. La verit� � che Montezemolo sta giocando una sua partita tutta personale. Si sta candidando a qualcosa. Se ci fosse ancora la possibilit� del terzo polo, il suo intervento sembrerebbe fatto su misura�. Da giorni ricorda come nel 2001, Gianni Agnelli indic� proprio l�allora presidente della Ferrari come ministro del nascente governo della Cdl. Poi non se ne fece niente. Ma per il Cavaliere, � la dimostrazione che �vuole fare politica�. La ruggine con il presidente della Confindustria sembra, dunque, ineliminabile. E ogni volta che il premier ne parla, fa sempre lo stesso riferimento: �Vogliono la cassa integrazione della Fiat e poi se adesso quell�azienda va meglio si prende il merito tutto lui. Come se il governo non avesse fatto niente�. Eppure, dice Guido Crosetto, colonnello berlusconiano a Torino, �Montezemolo non � la Fiat. � solo momentaneamente il presidente della Fiat�.

                  Le stilettate a quelle che Berlusconi continua a definire i �poteri forti" e l��establishment politico e economico�, per�, non hanno solo una finalit� elettorale. Il dopo-elezioni vedr� certo la ridefinizione degli assetti istituzionali, ma anche la battaglia sullo scacchiere economico e finanziario. E il Cavaliere non � estraneo a quella battaglia. Non � un caso che proprio in questi giorni sia maturato l�interesse di Mediolanum per una fusione con Capitalia.