“BladeRunner” Berlusconi: io paura di Massimo?

28/03/2006
    marted� 28 marzo 2006

    Pagina 3- La battaglia elettorale

    LA REPLICA ALL’UNIONE IL CAVALIERE VUOLE CONTINUARE IL PRESSING SUL VIDEO

      Berlusconi: io paura di Massimo? Lo sfido in tv tre volte al giorno

        retroscena
        Augusto Minzolini

        ROMA
        Siamo al solito giallo del duello �Silvio Berlusconi vs Massimo D’Alema�. Ogni volta che i due si incontrano o, come in quest’occasione, si sfiorano appena, si portano dietro una lunga scia di polemiche. Il presidente dei Ds ha fatto sapere che il Cavaliere avrebbe posto un veto alla sua partecipazione di questa sera a Ballar�. Naturalmente alla base del rifiuto, secondo la versione dell’Unione, ci sarebbe la paura: dopo il duello con Prodi il Berlusconi spaccatutto in tv avrebbe lasciato il posto al Berlusconi timoroso. Inutile dire che la tesi del Cavaliere � del tutto diversa. La racconta mettendosi la mano sinistra sul cuore e improvvisando un mezzo giuramento il suo portavoce Paolo Bonaiuti: �Dei partecipanti alla trasmissione si era gi� parlato venerd� scorso. Erano in ballo Fausto Bertinotti, Enrico Boselli e Emma Bonino. Poi questa mattina (ieri, ndr) ci hanno fatto sapere che ci sarebbe stata la coppia Bertinotti-Bonino, dato che quest’ultima aveva protestato accusando Berlusconi di non volerla. Alle 16 era tutto pronto, come possono testimoniare il direttore di RaiTre Paolo Ruffini e lo stesso conduttore Floris. Poi alle 16 e 30 ci � stato comunicato che Massimo D’Alema, che noi abbiamo sfidato pi� volte invano, era pronto a duellare con il presidente. Berlusconi era anche disposto ad accettare l’incontro, ma il metodo non ci � piaciuto eppoi correttezza vuole che incontri Bertinotti e la Bonino che avevano gi� dato la loro disponibilit�. Nel contempo abbiamo dato subito �s� a un dibattito con D’Alema nella puntata di Ballar� della prossima settimana�.

          Chi ha ragione Berlusconi o D’Alema? O c’� stato solo un �qui pro quo�? Probabilmente il Cavaliere vuole incontrare questa sera Bertinotti e la Bonino e la prossima settimana D’Alema, per avere la possibilit� di andare in tv una volta in pi�. Per il presidente del Consiglio, infatti, in questa fase della campagna elettorale l’obiettivo preminente � quello di assicurarsi il maggior numero di apparizioni in video. E la decisione dell’Unione di dire s� ai confronti con il Cavaliere gli offre delle nuove opportunit�. Guai, invece, a dirgli che il �no� a D’Alema derivi da una sorta di paura. Quando ieri gli hanno riferito che questa era la tesi della sinistra, il premier ha avuto un mezzo sfogo: �Ma come! Sono mesi che il sottoscritto chiede di incontrarli in dibattiti televisivi e mi hanno sempre risposto di “no”. Ho cercato di strappare un s� a Fassino, a D’Alema e invece niente. L’unico che mi ha detto s� per una volta � stato Rutelli, oltre al solito Bertinotti. Oggi D’Alema si sveglia all’improvviso e dice che � pronto ad incontrarmi. E se invece gli propongo un duello la settimana seguente si inventa che ho paura? Ebbene, io D’Alema posso incontrarlo pure tre volte al giorno in tutte le trasmissioni che vuole lui. Chieda lui alla Rai. Io non ho paura, tant’� che vado anche nella tana del lupo, a Ballar�. Invece, il loro campione, Prodi, a quanto ne so, per andare in tv vuole regole che lo favoriscano e non se la sente di andare neppure nelle reti di Mediaset dove pure vanno i vari D’Alema e Rutelli perch� le riconoscono imparziali�.

            Inutile dire che nello staff del Cavaliere si d� un’interpretazione diversa della nuova disponibilit� dei leader dell’Unione ad andare in tv con il presidente del Consiglio. �Questo cambio della strategia mediatica dell’Unione – osserva Guido Crosetto, uno dei consiglieri pi� ascoltati dal premier – secondo me ha una sola ragione: probabilmente neppure loro credono ai sondaggi che hanno sbandierato fino all’altro giorno, anche loro sanno che la situazione � di una sostanziale parit� e che la partit� � tutta da giocare. E, soprattutto, si sono accorti che non possono pi� ignorare Berlusconi. Visto che sono stati loro a cambiare tattica, significa che giudicano sbagliata quella che hanno adottato fino ad oggi. A questo mondo non ti regala niente nessuno�.

              Un ragionamento che � ripreso da molti esponenti del centro-destra e non solo dagli uomini del Cavaliere. �Possono dire quello che vogliono – osserva ad esempio il ministro Giorgio La Malfa – ma la partita � tutta da giocare. Ve lo dice uno che fa politica da quando aveva i calzoncini corti. Se, ad esempio, l’ultimo sondaggio pubblicato dal “Corriere” fosse vero, tenendo conto le percentuali dell’Unione, quelle del centro-destra e il dato degli incerti, ebbene sulla base di quei dati io direi che il favorito per la vittoria finale � proprio Berlusconi�. Vai a capire da che parte sta la verit�…