“BladeRunner” «Bene la carta d’oro se non scompare dopo le elezioni»

27/02/2006
    sabato 25 febbraio 2006

      Pagina 7 – Primo Piano

      VIAGGIO NEL SALONE DELLA TERZA ET� TRA CONSENSI E SCETTICISMO

      �Bene la carta d’oro se non scompare dopo le elezioni�

        Reportage
        Mario Baudino

        Inviato a GENOVA

          L’Italia �, come noto, la nazione pi� �anziana� d’Europa, con oltre 11 milioni di cittadini al di sopra dei 65 anni; la Liguria, a sua volta, � la regione pi� anziana d’Italia, col 26,2 per cento della popolazione che ha pi� di 65 anni. Detto fatto, non poteva che nascere qui il salone per la terza et�, con borsa del turismo �senior�, stand di ogni genere, ginnastiche dolci, profumi di terme e di cultura, e in genere tutto quanto pu� far gola a questa fascia della nostra popolazione che � sempre pi� attiva, ha molto tempo a disposizione e molte idee su come impiegarlo. Senza contare che rappresenta un grande patrimonio di voti, e non � detto che abbia un particolare desiderio di farne uso.

          Al salone �Altraet�, che si � aperto ieri e si chiude domenica nell’ambito di �Primavera�, vasta manifestazione commerciale della Fiera di Genova, i visitatori lo sanno bene. E ti guardano proprio con quella faccia un po’ cos� quando il discorso finisce inesorabilmente sulla �carta d’oro� che il presidente del Consiglio ha promesso agli italiani sopra i settant’anni, qualora vinca di nuovo le elezioni. Come fa Cesare Casapietro, ex titolare di una tipografia: da cavaliere a cavaliere – lui � stato nominato da Pertini – manda a dire a Silvio Berlusconi che per quanto lo riguarda l’idea � buona e chiunque vada al governo dovrebbe metterla in pratica. Sarebbe un’ottima cosa. Ma cos� bella da crederci poco. �Sar� una presa per i fondelli oppure no?�

          Lo �, tuona un signore qualche stand pi� in la in questo virtuale paese dei balocchi dalle geometrie un po’ gelide e dimesse. Ma no, lo rimbecca la moglie. La discussione prende una piega politologica e sfuma nel vago, anche se tutti, pi� o meno, tendono a spiegarci una cosa fondamentale: di noi anziani, dicono, ci sar� sempre pi� bisogno. Sanno benissimo che se c’� questo salone a loro dedicato � perch� sono dei clienti molto importanti per il sistema economico. Sanno che ci sono gli anziani poveri, quelli che non arrivano alla fine del mese, e quelli malati. Ma poi ci sono gli altri, come loro, che stanno bene di salute e sono i nuovi giovani settantenni. Sanno tutto questo, ragion per cui si fidano e non si fidano. Ne hanno viste tante. Ed � certamente pi� facile vender loro un week-end in una stazione termale che una promessa elettorale. �Siamo un bagaglio di esperienze� ci dice Vittorio Antonelli, segretario regionale della Cna pensionati.

          Il problema vero � come trasmetterle. Con una �carta d’oro�? �I pensionati, tutti, hanno bisogno di pensioni adeguate al costo della vita, e di assistenza sociosanitaria. Il resto viene dopo� risponde non senza saggezza. Ma il resto � tutto intorno a lui, nei corsi magari anche frivoli, nei �caldi inverni a Sorrento�, nei laboratori di pittura o nelle �lezioni di fiori�, o in quelle di sicurezza e prevenzione dalle truffe. Il resto non � contorno, ma semplicemente vita. E allora d’accordo, se arriver� la carta d’oro faremo in modo di non irrompere tutti insieme negli stadi, scherzano alcuni signori buontemponi (che hanno letto il �Buongiorno� di ieri sulla Stampa) mentre aspettano che le consorti terminino un piccolo laboratorio di ginnastica. Se arriver�, ripetono con qualche intenzione canzonatoria. Il problema vero non sono infatti i nuovi benefit, ma il loro tasso di realt� possibile.

            Se per quasi tutti � una buona idea, al di l� dei suoi possibili costi, i dubbi affiorano quando la si considera come promessa elettorale. Non � che infuri il dibattito, anche se i giornali del mattino, che riportavano la notizia, sono stati letti avidamente. Qualcuno ci crede. Altri no. Dal piccolo stand dell’associazione �Non solo�, che propone ai suoi 250 aderenti corsi di informatica, di lingue, gite culturali e gastronomiche, nata da poco, sull’onda di corsi della Regione Liguria, Annalisa Grasso, la presidente, che ai sessanta ci deve ancora arrivare, sembra la pi� scettica di tutti. Dvanti alla promessa di cinema, stadi, treni gratis, riflette che �prima della carta oro ci sono molte altre cose�. Il signor Luigi Grondone, membro del direttivo, non fa invece nulla per nascondere l’entusiasmo: �Tutto ci� che facilita il colloquio con il prossimo � una buona idea�, dice, �dagli incontri agli spettacoli ai viaggi, ai musei�. Giustissimo, ma nei musei in genere sopra i sessant’anni gi� non si paga. �Via, in alcuni si paga ancora. Anzi, si paga persino in certe chiese�. Siamo a Genova, in fondo, dove sulla parola pagare spesso piace divertirsi un po’. Sulla carta d’oro in s�, allora, niente da dire. Il problema � il contorno, o il retroterra. �Secondo me oggi se ne sta parlando ancora poco – incalza il signor Grondone – per colpa della fonte. Quel che dice lui � sempre sbagliato, quello che dicono gli altri invece…�. La sua presidente lo guarda divertita e contrariata… Infine riassume per il cronista: �Abbiamo idee diverse, ma ci vogliamo bene�.