“BladeRunner” Arriva l’ordine: in piedi, applausi

20/03/2006
    luned� 20 marzo 2006

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    Arriva l’ordine: in piedi, applausi

      La claque organizzata da Galan
      Pininfarina: presenze sospette

        di Angelo Faccinetto

          CLAQUE – Alla fine Berlusconi si � avvicinato a Giancarlo Galan, il governatore del Veneto, e lo ha ringraziato per l’organizzazione. Non per un eccesso di cortesia, incoraggiato dalla calorosa accoglienza, ma per autentica gratitudine. � vero che il convegno era di Confindustria, che ad organizzarlo – materialmente – sono stati gli industriali vicentini, guidati dal presidente nazionale di Federmeccanica, Massimo Calearo, e che la Regione Veneto non c’entrava un bel niente. Ma il forzista Galan – che replica buttandola sull’ironico e, tanto per cambiare, attaccando a testa bassa la sinistra – nell’organizzazione del trionfo berlusconiano ha davvero avuto un ruolo fondamentale.

            In sala, ad applaudire �senza se e senza ma� lo show del premier, c’era una nutritissima claque. Circa 300 persone secondo Andrea Pininfarina, il pi� iritato dall’invasione dei berluscones. Per lo pi� giovani – e, stando alle testimonianze di chi si � trovato seduto vicino, dal look non propriamente confindustriale – sono state accreditate all’ultimo momento ed hanno preso posto nelle file riservate ai vicentini fino a poco prima rimaste desolatamente vuote. Con un compito ben preciso: applaudire a comando. Anzi, di pi�. Per suscitare in platea vere e proprie standing ovation. Visto che, sempre stando alle testimonianze, nei momenti clou del comizio una distinta signora si alzava dalla propria poltroncina e, voltandosi verso il fondo della sala, esortava i retrostanti invitati a tributare in piedi il doveroso applauso. Per la verit�, non sempre con successo unanime. Anzi, suscitando in molti – evidentemente non preavvertiti – uno smarrimento palese. Ma tant’�. Anche perch� – � innegabile – il cuore della maggioranza degli imprenditori batte a destra e perch�, nonostante tutto, il clima generale in sala non era certo sfavorevole al premier. Non pare esserci stata, invece, almeno in quel settore della platea, alcuna sorpresa per la presenza di Berlusconi. Che su quel palco, sabato mattina, non sarebbe proprio dovuto salire. Il comunicato di Palazzo Chigi, reso pubblico soltanto dodici ore prima, parlava chiaro e sembrava non lasciar spazio a speranze. �Lombosciatalgia acuta� e tre giorni di riposo assoluto. Altro che confronto con gli 11 imprenditori selezionati da Viale dell’Astronomia con relativa sottomissione alle ferree regole dell’organizzazione, rispettate la sera prima da Prodi. Efficiente e pure preveggente Galan…

              Una messa in scena il forfait notturno e lo show a sorpresa del mattino, verrebbe da sospettare. Se non fosse che si dice che a convincere il premier al sacrificio sia stato – all’ultimo minuto – il fedelissimo ex numero uno di Confindustria, Antonio D’Amato. Ma D’Amato ha smentito.