“BladeRunner” «Allarme brogli, intervenga l’Onu»

07/04/2006
    venerd� 7 aprile 2006

    Pagina3 – La battaglia elettorale

    LA PROVOCAZIONE – CINQUANTA PARLAMENTARI DI FORZA ITALIA SOLLECITANO L’INVIO DI OSSERVATORI

      �Allarme brogli, intervenga l’Onu�

        Maurizio Tropeano

          TORINO
          Guido Crosetto ci ha pensato tutta la notte poi, all’alba di ieri dopo aver letto le cronache dei giornali che raccontano del tentato blitz televisivo di Berlusconi, il coordinatore di Forza Italia del Piemonte, accende il computer, si collega attraverso Internet al sito dell’Odihr, l’Ufficio per le Istituzioni democratiche e i diritti umani dell’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa con sede a Varsavia, scarica alcune pagine e si attacca al telefonino. Alla dieci e mezzo, mentre fuma l’ennesima sigaretta in attesa di accompagnare il presidente del Senato, Marcello Pera, nel suo tour elettorale, annuncia: �Cinquanta parlamentari hanno chiesto ufficialmente l’intervento degli osservatori dell’Onu per garantire il regolare e democratico svolgimento delle elezioni del 9 e del 10 aprile�.

            Le agenzie battono la notizia. Alle dodici arriva la telefonata di Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia. Chiede informazioni. Le ottiene: �Dopo l’oscuramento televisivo sub�to da Berlusconi, e dopo la lettura dei giornali, sembrava di essere a Mosca ai tempi del Pcus e della Pravda comunista, mi sono convinto che non ci siano pi� le garanzie interne perch� queste elezioni avvengano in modo democratico e sicuro�. Un intervento chiesto in �totale autonomia� che pu� diventare operativo da subito visto che �la delegazione di osservatori dell’Ocse gi� in Italia dovrebbe essere formalmente presente ad ogni operazione che riguarder� le elezioni�.

              Crosetto non parla di rischio di brogli ma descrive una �sensazione difficile da capire e soprattutto da accettare, dal punto di vista di un libero cittadino che pensa di vivere in un libero Stato�. Secondo il parlamentare azzurro, infatti, c’� la �sensazione di trovarsi di fronte non ad uno scontro tra diverse idee, diversi partiti e diverse coalizioni, ma a qualcosa di pi� grande che sta coinvolgendo tutti i poteri forti italiani�.

                All’ora di pranzo, dunque, quella di Crosetto resta �in parte una provocazione�. Nel mandato dell’Odihr, infatti, si parla effettivamente di libere elezioni ma il suo personale, circa 80 persone, concentra le sue attivit� �pricipalmente verso Europa orientale, il Caucaso, l’Asia centrale ed Europa orientale del sud�, come si legge nel sito. Difficile immaginare una missione in Italia �per la promozione delle elezioni democratiche�. E il presidente del Senato, di fronte a Crosetto, cerca di stopparla sul nascere: �Mi fido delle leggi italiane, mi fido anche della professionalit� dei presidenti di seggio e degli scrutatori. Voglio pensare che non vi saranno tentativi di alterare il voto�.

                  Tace anche il centrosinistra. Se si esclude la reazione del segretario provinciale del Pdci, Vincenzo Chieppa – �Crosetto delira� – l’Unione classifica quell’esternazione come una boutade che non merita commenti. Nel pomeriggio, per�, servir� al premier per innescare una nuova polemica con il centrosinistra. �Gli osservatori dell’Onu devono venire in Italia per difendere noi da questi signori che sono esperti di brogli. Con tutti i giornali che sono dalla loro parte – attacca Berlusconi – e tutte le tv che si comportano come tutti possono vedere hai voglia se abbiamo bisogno degli osservatori�.

                    Romano Prodi replica con un tono tra l’incredulo e l’ironico: �Berlusconi ha in mano tutto, che brogli pu� temere? Ha tutti gli elementi di controllo�. Il coordinatore della segreteria Ds, Maurizio Migliavacca, definisce sconcertante il sospetto e chiede al premier di �non scherzare, si rivolga al ministro dell’Interno Pisanu responsabile della sicurezza e della regolarit� delle operazioni di voto�. Da Fausto Bertinotti arriva l’invito a non seguire Berlusconi sul terreno della polemica per evitare �il sospetto reciproco�.

                      Anche gli alleati cercano di gettare acqua sul fuoco: �Non ci sono particolari motivi di preoccupazione – sottolinea il leader di An, Gianfranco Fini -. Tutti, non solo Berlusconi ma anche Prodi, dovrebbero associarsi alla richiesta di assoluta trasparenza anche perch� � prevedibile che l’esito del voto sia davvero al fotofinish�.