Bingo, revoche per oltre 50 sale

17/05/2002





I Monopoli hanno avviato le procedure
Bingo, revoche per oltre 50 sale
MILANO – Sono 197 i collaudi e le concessioni già attribuite definitivamente, ma ci sono anche una cinquantina di lettere inviate per comunicare che sono state attivate le procedure di revoca, a causa dei ritardi accumulati nell’approntamento delle sale. I nodi del Bingo stanno venendo al pettine e – anche se formalmente ancora nessun imprenditore è già stato obbligato a cambiare mestiere, perché in questo momento è ancora in corso la raccolta delle controdeduzioni da parte degli interessati – entro la fine del mese i procedimenti avranno fatto il loro corso. «L’amministrazione ha disposto la immediata verifica del rispetto, da parte degli assegnatari, delle condizioni previste dalla legge per ottenere la concessione – è la posizione ufficiale dei Monopoli -. L’attività di collaudo sarà limitata alle sale: 1) i cui lavori di approntamento sono iniziati anteriormente al 1° gennaio 2002 e sono terminati entro il 13 marzo 2002, da dimostrare con specifica documentazione probatoria; 2) per le quali i termini di approntamento non sono ancora decorsi o sono stati sospesi da provvedimenti giurisdizionali, amministrativi o per riconosciute cause di forza maggiore». La decisione dei Monopoli di Stato, l’organismo che gestisce l’attribuzione delle concessioni, di procedere su questa via muove dal fatto che nel frattempo il Parlamento sembra avere definitivamente abbandonato l’idea di introdurre una seconda proroga, dopo la prima concessa a fine 2001 che aveva spostato al 13 marzo 2002 la data per ultimare i lavori. L’emendamento che era stato prontamente presentato a metà marzo, infatti, e che avrebbe dovuto posticipare la data al 13 maggio, ha fatto una triste fine, inaspettatamente. Dopo aver passato l’esame in commissione e poi in aula, al Senato, il testo ha superato anche l’ostacolo delle commissioni alla Camera, per poi capitolare però in aula, dove è stato stralciato perché non omogeneo alle disposizioni alle quali era stato "incollato". Stessa fine ha poi fatto un secondo tentativo. A questo punto, a oltre due mesi dalla scadenza dei termini, i Monopoli non hanno potuto fare altro che iniziare le procedure di revoca delle concessioni. «Stiamo procedendo con gradualità, abbiamo iniziato queste procedure con le sale che stavano più indietro nei lavori – dicono fonti dei Monopoli – quindi, anche se la raccolta delle controdeduzioni è in corso, non abbiamo molti dubbi sul fatto che tutte le lettere che abbiamo inviato colpiranno nel segno». Progressivamente, si passerà ad analizzare le posizioni più difficili, quelle cioè che riguardano avanzamenti dei lavori ancora insufficienti ma che comunque testimoniano di avere effettuato investimenti di una certa entità. Quale che sia il verdetto, su cui probabilmente è lecito attendersi anche un’ondata di ricorsi, resta il fatto che tra rinunce (diverse decine) e revoche, l’esercito dei 412 concessionari della prima ora è destinato ad arrivare al traguardo decisamente sfoltito.
Martino Cavalli

Venerdí 17 Maggio 2002