Bingo ai nastri di partenza

17/06/2001

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Bingo ai nastri di partenza
Via libera alle prime 420 sale (30 a Milano e Roma)
I Monopoli hanno scelto le società concessionarie sulla base di 1.348 domande. Lombardia al top

LUCIO CILLIS


ROMA – Il Bingo può iniziare. La Commissione istituita dai Monopoli di Stato ha infatti esaurito la fase istruttoria e si avvia a consegnare i nomi delle cordate che si sono aggiudicate le autorizzazioni per l’apertura delle prime 420 sale gioco che da qui alla fine dell’estate apriranno un pò in tutt’Italia.
Le prime aperture, con molta probabilità avverranno in corrispondenza con la parte più calda (e redditizia) della stagione estiva. Anche se sono ancora top secret i nomi delle società che si sono aggiudicate questo business – che solo per il 2001 dovrebbe portare 800 miliardi di incassi nelle tasche dell’Erario – si possono già stilare le classifiche delle aperture previste regione per regione, città per città. La commissione giudicatrice ha infatti consegnato la graduatoria delle concessioni per la gestione delle 800 sale, lista che contiene le prime 420 sale aperte in ogni capoluogo di provincia con l’esclusione di Sondrio (dove non è stata presentata alcuna proposta) e di Livorno (dove le offerte presentate per le uniche tre concessioni a disposizione non rientravano tra i requisiti previsti dal bando).
Il maggior numero di sale per il gioco del Bingo è previsto al NordOvest dove saranno 123; 32 in Piemonte, una in Val D’Aosta, 13 in Liguria e 77 in Lombardia. Sono invece 88 ognuna le concessioni previste nell’Italia centrale (Marche 11, Toscana 29, Umbria 7 e Lazio 41) e Italia meridionale (Campania 38, Abruzzo 9, Molise 2, Puglia 25, Basilicata 3 e Calabria 11) mentre sono 42 le sale che verranno aperte nelle isole: 32 in Sicilia e le restanti 10 in Sardegna.
Il gioco ricalca a grandi linee le regole del Lotto: si gioca in sale da 300400 persone, con schede dal costo di tremila lire l’una. Ai giocatori vengono assegnate cartelle con 15 numeri ognuna: i fortunati che riescono a realizzare una cinquina vengono premiati con l’otto per cento delle giocate della tornata mentre i più fortunati che scuoteranno nell’aria la cartella vincente col Bingo (la vecchia tombola) porteranno a casa il 50% del totale delle giocate, sempre della tornata.
All’interno delle sale saranno presenti kindergarten, bar e ristorazione più o meno veloce, monitor per seguire in diretta l’estrazione dei numeri. In pratica dei veri e propri salotti dove trascorrere le giornate senza spendere una follia; sale che in alcune città prenderanno il posto di cinema, sale giochi, sale scommesse, discoteche e anche bar o ristoranti.
Le 1.348 offerte per la gestione delle sale sono state per la maggior parte "assistite" da società di servizi come FormulaBingo, Penta Bingo, Snai (la società quotata in borsa che gestisce le scommesse sulle corse dei cavalli), la Cirsa (altra società che gestisce il gioco del Bingo in Spagna), Ludotech (Lega delle cooperative) e San Gregorio (società argentina) tra gli altri.

Ecco una lista delle sale previste nelle città più importanti: a Torino 17 sale, a Genova sette. A Milano saranno 30 (contro le 45 domande presentate). Venezia, regina del casinò, avrà 6 sale Bingo, così come Verona. Una in più (7) a Bologna mentre la regina della Riviera, Rimini disporrà di due "salotti" da Bingo. E ancora, nelle Marche, Ancona e Ascoli Piceno 3 sale; in Toscana, Firenze ne avrà 7. In Umbria: Perugia (5) e Terni (2). A Roma invece, saranno aperte 30 sale su 130 richieste mentre a Napoli saranno 22 contro 80 domande depositate ai Monopoli a gennaio. Scendendo ancora più a Sud, Bari avrà 10 sale, Brindisi due, Foggia 4, Lecce 5 e Taranto 4. E ancora Potenza due sale e Reggio Calabria tre. Infine le isole: a Catania apriranno nelle prossime settimane sette sale, otto a Palermo, cinque a Cagliari e tre a Sassari.