Billè: mettiamo da parte l’art.18

12/03/2002









Billè: mettiamo da parte l’art. 18

"Non possiamo permetterci di perdere tempo, bisogna parlare di riforme, di ammortizzatori sociali, di consumi". Il presidente della Confcommercio ha una soluzione: passare dalle parole ai fatti archiviando l’art. 18.



ROMA- "Dalle parole ai fatti". Il presidente di Confcommercio,  Sergio Billè, invita così ad affrontare le riforme per rilanciare l’economia e non concentrarsi solo sull’articolo 18. Dunque, dice, "mettiamo da parte questo art.18, che potremmo affrontare più in là, e occupiamoci subito di cose più serie". Billè ha detto che "occorre dare a questo governo il massimo sostegno possibile, e noi siamo tra questi, nella convinzione che senza riforme non si va da nessuna parte".

Bloccare il Paese solo per l’articolo 18 "è uno spreco che non possiamo permetterci", continua Billè. Il presidente di Confcommercio sostiene infatti che il treno delle riforme "ha bisogno di correre su binari sicuri e cioè di un consenso popolare che sia il più largo possibile"

Insomma, è il pensiero di Billé: "L’unica cosa che dobbiamo evitare è che queste trattative sull’articolo 18 prolunghino i tempi delle riforme e soprattutto, secondo il presidente di Confocommerico, "distraggano le parti sociali dall’affrontare quelli che continuo a sostenere punti molto più centrali in tema di riforme e su cui i sindacati debbono dare il loro apporto
costruttivo". Questi punti, spiega, sono "le riforme del mercato del lavoro, degli ammortizzatori sociali e del nostro sistema di formazione. Soltanto modernizzando questi tre settori, assai piu’ che riformando l’articolo 18, noi riusciremo ad agganciare il treno della ripresa".  

(11  MARZO 2002; ORE 15:04)