Billè: «Il Governo deve varare misure fiscali»

11/09/2002




11 SETTEMBRE 2002

ECONOMIA ITALIANA
«Il Governo deve varare misure fiscali»
Billè: se non si cambia, in piazza anche i commercianti
R.Boc.


ROMA – «Se l’economia continuerà ad andare in questo modo, oltre ai consumatori, scenderanno in piazza presto anche i commercianti». Usa toni forti il presidente di Confcommercio Sergio Billè per commentare i dati diffusi dall’Istat. «Ci sono quattro indicatori "a luce rossa" – spiega -. Il primo è un aumento del Pil che a fine anno arriverà allo 0,7%, un dato che è il peggiore dal 1993 e che rispetto alla crescita dello scorso anno vuol dire 10 miliardi di euro in meno; il secondo è il calo dei consumi delle famiglie e, probabilmente, un calo di un miliardo e mezzo di euro per la spesa turistica a fine anno. E poi – aggiunge – nei dati dell’Istat c’è un consistente calo degli investimenti: -3,3%, con punte al 6,1% nei settori dei macchinari». Infine, il quarto elemento negativo: «L’aumento della spesa corrente della Pubblica amministrazione per l’1,9% che – sottolinea – indica come non siano arginati i costi improduttivi dello Stato». Insomma, il problema numero uno, secondo Confcommercio, è il motore dell’economia che non gira. Invece di parlare di calmieri sui prezzi, di panieri o di altro e di prendersela con i soli commercianti, sostiene Billè, bisogna considerare«la situazione di un mercato che sta davvero toccando il fondo e che è ormai a un passo dalla recessione». Questo non significa abbassare la guardia nella lotta alle «bolle speculative che, in ogni parte del mercato e del sistema e non certo solo e soltanto nel settore del commercio, questa difficile situazione sta purtroppo creando». Ma l’unico vero modo per isolarle ed eliminarle, secondo Billè «è quello di fare ripartire l’economia e ciò sarà possibile solo se, in primo luogo, si adotteranno misure di carattere fiscale che permettano a famiglie e imprese, tutte e due sulla stessa barca, di guardare al futuro con maggiore fiducia». Il presidente di Confcommercio ha quindi annunciato che domani, lo stesso giorno dello sciopero dei consumatori, si riunirà il Consiglio nazionale di Confcommercio che valuterà la situazione, compresa la possibilità di eventuali forme di protesta dei negozianti. Intanto, però, Billè sollecita il Governo ad intervenire: «Credo che la Finanziaria debba assolutamente prevedere misure fiscali e che il Governo, Tremonti è molto bravo in questo, debba inventarsi qualcosa di assolutamente nuovo» per uscire dal rischio di avvitamento. Infine, riguardo al rischio, che ritiene molto concreto, del manifestarsi di una situazione di stagflation, Billè ha affermato che «occorre trovare un meccanismo di accordo tra produttori, commercianti e consumatori, per rendere meno complicata la situazione che si sta invece avvitando».