Billè: i consumi vanno rilanciati

13/12/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Il presidente di Confcommercio chiede al Governo un decreto urgente in vista del debutto dell’euro

    Billè: i consumi vanno rilanciati
    Vincenzo Chierchia
    MILANO – Sergio Billè rilancia l’allarme consumi in vista di uno scenario, quello dei prossimi mesi, che rischia fortemente di essere caotico perché sono diffusi i timori sul debutto dell’euro, a causa della probabile mancanza di contanti (monetine in particolare). Insomma una miscela esplosiva per famiglie e operatori commerciali, ma soprattutto per le prospettive di crescita della stessa Azienda Italia. Per il presidente di Confcommercio – che ha parlato a margine della presentazione a Milano del volume «Comprare all’americana» di Emanuela Scarpellini, edito dal Mulino – il Governo dovrebbe darsi subito da fare per stimolare i consumi e per assicurare un decollo senza scosse della moneta unica europea, visto che «per l’euro si profila un debutto senza rete». «È improrogabile un decreto per rilanciare il mercato – ha affermato Billè – non possiamo andare avanti con una politica di puro galleggiamento. La riforma fiscale va anticipata per dare maggiori risorse alle famiglie e iniettare nel mercato una buona dose di fiducia, di ottimismo. Tra l’altro alcuni provvedimenti mostrano la corda, i segnali sul fronte del sommerso e del rientro dei capitali dall’estero sono molto deboli. Occorre dunque fare leva sui consumi con tutti i mezzi, e con una iniziativa importante anche in vista del vertice Ue di Barcellona». Billè ha poi stigmatizzato le posizioni prese dalla Banca d’Italia sul fronte della prealimentazione di banconote alle catene distributive che, come ha precisato anche Tito Lombardini (presidente Faid-Federdistribuzione) ritireranno il contante solo il 28 dicembre a causa del mancato accordo con le banche per il caro-penali su furti e smarrimenti. «Speriamo che da Via Nazionale arrivino in questi giorni segnali incoraggianti – ha sottolineato Billè – che rendano il clima più disteso e consentano di procedere a una prealimentazione secondo le modalità previste in partenza». In Confcommercio non nascondono i pesanti timori sul debutto dell’euro peraltro all’interno di una fase di congiuntura molto debole. I timori si concentrano (come peraltro paventato da alcuni esponenti del Governo) sulla probabile mancanza di un numero sufficiente di monetine in euro per agevolare la spesa delle famiglie. «Ci sono poi altri nodi da sciogliere per il settore distributivo – ha sottolineato Lombardini -. Ci sono troppe disparità di costo tra il settore commerciale e l’industria». Lombardini ha citato il caso dell’energia, i cui costi in molti casi sono doppi per le catene distributive rispetto a quelli sostenuti dai settori industriali. «La riforma del commercio si è poi tradotta in un vero caos, una situazione anarchica – ha concluso il presidente di Faid -. Le Regioni hanno reintrodotto vincoli e procedure che la riforma voleva semplificare. Inoltre ogni amministrazione ragiona a modo suo». Vittorio Coin, alla guida del gruppo distributivo Coin, ha citato al riguardo il disorientamento degli operatori commerciali nazionali (in questo caso dell’abbigliamento) per la necessità di dover gestire una ventina di modalità diverse di vendite di fine stagione. Graziano Fiorelli (alla guida della catena Mail boxes) ha sottolineato le potenzialità delle reti di negozi in franchising per la promozione di nuova imprenditorialità nel settore commerciale.
    Giovedí 13 Dicembre 2001
 
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