Billè: ho firmato controvoglia, mai più trattative così

08/07/2002







(Del 6/7/2002 Sezione: Interni Pag. 5)
Billè: ho firmato controvoglia, mai più trattative così
«Basta con questo metodo, ci convocano e si accordano separatamente con Confindustria e sindacati»

ROMA
Sergio Billè, presidente della Confcommercio, è stato il primo a uscire dalla Sala Verde di Palazzo Chigi. Ha firmato il Patto, ma non pare per niente entusiasta, anzi. Le secche dichiarazioni rilasciate ai giornalisti in attesa lo confermano: «Abbiamo firmato per spirito di servizio. Adesso il governo non ha più alibi. Per il governo è giunto il momento di produrre risultati. Per le parti sociali di verificare puntualmente che la produzione di questi risultati faccia crescere la ricchezza del paese» dice Billè, prima di infilare il portone di Palazzo Chigi. Bisogna inseguirlo per farsi dire di più. Poco di più, ma quel tanto che basta per avere la certezza che il negoziato appena concluso è andato davvero per traverso ai piccoli, alla Confcommercio, come alla Confartigianato, alla Confesercenti, schiacciati per tutta la durata della trattativa dalle attenzioni rivolte dal governo ai sindacati e alla Confindustria. E difatti i piccoli ottengono davvero poco, 500 milioni di euro di sgravi sull´Irap. Quasi niente di fronte ai 5,5 miliardi strappati dai sindacati per l´Irpef, dei due punti di riduzione dell´Irpeg ottenuti dalla Confindustria.
«Abbiamo firmato solo per spirito di servizio» ripete Billè. «Questa firma serviva per uscire da una situazione abbastanza grave in cui eravamo finiti. Servivano risultati perché s´era perso troppo tempo» aggiunge. Un respiro, poi il rospo gli esce dalla gola. «E poi basta con questo modo di fare le trattative. Non è possibile che il governo ci convochi, poi ci fa aspettare due ore, mentre conduce trattative separate con la Confindustria e una parte del sindacato. Basta davvero, questa è proprio l´ultima volta». Quanto all´Irap meglio 500 milioni ottenuti sul filo di lana, e con la minaccia di non firmare il Patto maturata nel vertice notturno di tutte le "Conf", che il niente che si stava profilando. «E´ un primo risultato. Questi 500 milioni di sgravi sono solo un indennizzo parziale che abbiamo ottenuto a fronte dei due punti di sgravio Irpeg portati a casa dalle grandi imprese. Per carità, non abbiamo niente contro di loro, nè contro la riduzione dell´Irpeg. Però serviva anche una par condicio, sgravi alle imprese grandi e a quelle piccole. Ora l´accordo comunque c´è e il governo non ha più alibi» ripete Billè. «Adesso sta a noi, alle parti sociali, verificare che questo consenso produca i risultati attesi. Costantemente, ogni mese, e staremo attenti…».

m. sen.