Billè: «Evitare le tensioni, serve una terapia d’urto»

18/09/2002


Martedì 17 Settembre 2002

Billè: «Evitare le tensioni, serve una terapia d’urto»

ROMA — Una terapia d’urto che consenta all’economia di uscire dall’attuale fase di stagnazione, basata non solo sul rilancio dei consumi, ma anche sulla riapertura del dialogo tra Governo e parti sociali prima della Finanziaria per evitare nuove tensioni. A indicare questa precisa ricetta è il presidente della Confcommercio Sergio Billè secondo il quale «il fatto che anche il settore industriale sembra avere, nelle ultime ore, ammorbidito le proprie posizioni, potrebbe facilitare questa auspicata ripresa di dialogo».
Il numero uno di Confcommercio ritiene in particolare che «Bossi abbia ragione nel dire che oggi la cosa più urgente, anche in conseguenza di un quadro internazionale che appare sempre più inquietante, sia l’adozione di una terapia d’urto che consenta alla nostra economia di uscire dalla fase di stagnazione in cui oggi si trova». Proprio per questo Billè suggerisce due priorità: quella di adottare misure che sostengano le famiglie e aiutino perciò a rilanciare i consumi e quella di riavviare «prima del varo della legge finanziaria, di un confronto tra governo e parti sociali che possa evitare il riaccendersi, in vista dell’apertura della stagione dei contratti, di più forti e crescenti tensioni sociali».