Billè e l’immobile Magiste: «Solo un buon investimento»

10/10/2005
    sabato 8 ottobre 2005

      Il numero uno di Confcommercio

        Billè e l’immobile Magiste:
        «Solo un buon investimento,
        mi attaccano i poteri forti»

          ROMA – L’ immobile di via Lima, per cui Confcommercio ha versato 39 milioni di acconto (su 60) all’ immobiliarista Stefano Ricucci, come scritto ieri dal Corriere, è «un investimento immobiliare indispensabile per il consolidamento patrimoniale» dell’ associazione, «un’ operazione fatta in modo corretto».

            Il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, ipotizza querele contro i giornali che hanno indagato sull’ acquisto operato con il suo «fondo personale» e accusa i «poteri forti» cui l’ associazione darebbe «forse troppo fastidio». Billè ha mostrato la delibera del 1974 «più volte riconfermata» che mette a disposizione del presidente risorse «finalizzate a consolidare il complesso patrimoniale delle confederazione». Un fondo incrementato negli anni perché prima «c’ erano più buchi che pilastri».

              Quanto all’ acquisto del palazzo, sarebbe supportato da una perizia che ne certifica il valore. Qualche incertezza Billè la mostra sul pagamento dell’ immobile, effettuato alla Garlsson, società off-shore che fa capo alla Magiste di Ricucci: «Ha sorpreso anche me – ammette -: i miei rapporti sono stati con Magiste e con il presidente di Confimmobiliare» (Ricucci, ndr). Il passaggio di proprietà «avverrà a ristrutturazione avvenuta», compresa l’ aggiunta di due piani, forse nella seconda metà del 2006. Anche se la confederazione non utilizzasse l’ immobile è garantito un rendimento del 5% annuo».

                Un affare. Come quello delle azioni Rcs, «rivendute già da diversi mesi con l’ unico risultato di incrementare le risorse». Per questo Billè non si sente «assolutamente colpevole» per le scelte operate e non pensa di dimettersi.

                  Antonella Baccaro