Billè: a Natale consumi per 13,5 miliardi

19/12/2003



      19 Dicembre 2003

      LIEVE RIPRESA RISPETTO ALL’ANNO SCORSO. L’ISTAT: INCREMENTO AL DETTAGLIO DELL’1% A OTTOBRE
      Billè: a Natale consumi per 13,5 miliardi
      ROMA
      Le vendite del commercio fisso al dettaglio a ottobre sono aumentate dell’1,6% su base annua. Lo rileva l’Istat precisando che il dato dipende da un aumento del 5,3% dei prodotti alimentari e da un calo dell’1% dei non alimentari. Questi dati vengono commentati favorevolmente dal presidente di Confcommercio: «Sono ottimista – ha detto Sergio Billè – anche perché si riferiscono a un periodo precedente al boom degli Usa».
      Valutare l’andamento dei consumi nel periodo di Natale è per ora difficile, secondo Billè: «Siamo nella settimana clou e continuiamo a registrare segnali contrastanti, ma tutto questo in un clima di maggiore fiducia dei consumatori». In base alle stime di Confcommercio «gli italiani spenderanno nel solo mese di dicembre 13,5 miliardi di euro»; i consumi durante il Natale «dovrebbero mantenersi in linea con lo scorso anno, se non addirittura registrare una lieve crescita».
      Secondo Billè la colpa dei rincari dei prezzi va ricercata nel sistema distributivo, rimasto ingessato nonostante la legge Bersani che è stata applicata solo al 50%. «È credenza comune – ha detto – che i commercianti italiani siano speculatori, mentre quelli francesi e tedeschi sembrano essere casti e puri. La verità è che in Italia abbiamo un’inflazione più alta della media Ue perché il sistema di distribuzione non è modernizzato. La nostra logistica è quella che è, le filiere sono troppo lunghe, basti pensare a quelle di carne e ortofrutta».
      Billè ha criticato l’iniziativa «Salviamo la tredicesima» lanciata dall’Intesa dei consumatori definendola «demagogica» e aggiungendo che «non ce ne sono tracce in giro per le varie città». L’Intesa ha replicato: «La vera demagogia è nelle favole secondo cui i commercianti non avrebbero speculato sulle spalle dei consumatori massacrandoli con 2 anni di aumenti di prezzi e tariffe; opinione questa non dell’Intesa ma della totalità dei cittadini».