Billa AG, Penny GmbH, esito incontro 04/05/2017

Roma, 9 maggio 2017

Nella giornata del 4 maggio, si è tenuto l’incontro con la Direzione delle Società Billa Aktiengesellschaft e Penny Market GmbH rappresentate entrambe dal Dott. Piero Pisoni e
dal Dott.Cristiano Mamino. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le ragioni e sono state fornite tutte le informazioni sugli effetti della procedura in atto.

Per effetto della scissione il personale alle dipendenze della Billa Aktiengesellschaft sarà trasferito ex art. 2112 senza soluzione di continuità in Penny Market GmbH con il mantenimento delle attuali condizioni e con i trattamenti normativi esistenti.

L’operazione interessa 359 sedi lavorative e 2 unità secondarie dislocati su tutto il territorio nazionale, per un totale di circa 2916 unità lavorative. A completamento dell’informazione durante l’incontro i responsabili aziendali hanno evidenziato che questa operazione di scissione rientra in un progetto più ampio di riorganizzazione societaria del Gruppo Billa AG e Penny GmbH, quindi nello specifico si è discusso del successivo trasferimento delle attività di Penny Market GmbH ad una Società di diritto italiano.

Considerata la complessità dell’operazione sia per il numero elevato di dipendenti interessati, sia per il numero dei punti vendita, come OO.SS. abbiamo chiesto alla Società di darci la possibilità di effettuare assemblee informative anche nei punti vendita dove non siamo rappresentativi. La Società ha accolto tale richiesta comunicando la propria disponibilità a riconoscerci l’agibilità sindacale per informare il personale chiedendo però, preventivamente, un piano organizzativo delle assemblee nei punti vendita dove non vi è nessun tipo di rappresentanza per poter fare comunque coincidere le reciproche esigenze.

Pertanto, al fine di monitorare e successivamente informare circa le ulteriori fasi di fusione, con la Direzione aziendale si è concordato un incontro che dovrà tenersi verso la metà del mese di luglio 2017.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Giovanni Dalò