Bilancio in profondo rosso, Valtur chiede l’amministrazione straordinaria

14/10/2011

Valtur sceglie la strada dell’amministrazione straordinaria per salvare l’azienda gravata
da un debito 300 milioni. L’altra sera il tour operator siciliano, che fa capo alla famiglia Patti e
la cui operatività quotidiana continua, ha depositato al ministero delle Attività Produttive l’istanza per l’ammissione alla legge Marzano. L’intervento è concepito per essere realizzato nel minor tempo possibile e a giorni è prevista la nomina del commissario straordinario. Il piano, depositato da Vincenzo Mariconda (noto alle cronache finanziarie come presidente del gruppo immobiliare di Risanamento) e Mario Porcaro, prevede la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali (gli addetti sono quasi 3.000). Per abbattere l’indebitamento
finanziario è prevista la dismissione di immobili «non core» e villaggi che possono essere utilizzati in locazione per oltre 110 milioni di euro ed un aumento di capitale fra i 30 e i 50 milioni. Con 22 strutture recettive in Italia e all’estero e un fatturato di circa 200 milioni di euro, il tour operator lo scorso anno ha riportato perdite per 3,8 milioni e un passivo che ammontava a 303,6 milioni di euro: 62 verso le banche, 85 verso i fornitori e 96 nei confronti di erario ed istituti di previdenza. In particolare, tra gli istituti di credito risulta Intesa SanPaolo che lo scorso febbraio aveva sottoscritto un prestito obbligazionario convertibile di 20 milioni di euro.