Bilancia turistica, il saldo 2002 crolla del 18,4%

11/03/2003





Martedí 11 Marzo 2003
Bilancia turistica, il saldo 2002 crolla del 18,4%
R.E.


ROMA – Dopo il crollo di fine 2001, gli stranieri sono tornati in Italia, ma hanno speso meno. È questo il quadro che emerge dai dati 2002 dell’Ufficio italiano cambi (Uic). Le presenze degli stranieri per vacanza nel 2002 sono salite a 33,2 milioni (da 30,1 del 2001) ma la spesa si è ridotta dell’1,1% scendendo a 16,2 miliardi euro da 16,4. Un comportamento che trova una facile spiegazione analizzando la nazionalità. È il turismo "ricco" infatti, ad accusare flessioni anche importanti, a partire dai cittadini degli Stati Uniti che hanno registrato nel 2002 oltre 1,3 milioni di presenze in meno, con un conseguente calo di 900 milioni di euro di introiti, cifra che da sola avrebbe riportato in positivo il saldo aggregato dell’entrate 2002. Male anche i russi, dimezzati con la perdita di 700mila presenze (-170 milioni di euro). In calo i giapponesi: perse circa 150mila presenze e 200 milioni di euro. A spendere di più sono invece gli italiani, con il risultato che il saldo della bilancia turistica si riduce a 10,6 miliardi di euro, il 18,4% in meno dei 13,4 miliardi del 2001. I soggiorni degli italiani all’estero per vacanza sono costati 7,1 miliardi, contro i 6,5 del 2001 (+9,2%). I dati Uic segnalano anche un lieve incremento delle presenze all’estero per motivi di vacanza (da 15,1 a 16,8 milioni). Il dato va depurato però dall’incidenza dei passaggi in Svizzera, il cui confine è stato varcato "per motivi personali" da 12,7 milioni di italiani. Escludendo questa componente, e concentrandosi sui soli viaggi che hanno finalità di vacanza, emerge che la Francia è il Paese preferito dagli italiani. Le presenze Oltralpe sono salite a 4,053 milioni dai 2,88 milioni dell’anno precedente. In salita anche la Spagna che con 1,33 milioni di presenze porta via all’Austria (1,28 milioni) la piazza di secondo Paese preferito dagli italiani come destinazione turistica. In ascesa anche la Croazia, che in 12 mesi compie un balzo che la porta a 1,209 milioni di presenze dalle 793mila del 2001.