Bilanci creativi e normative coi buchi

22/06/2006
    gioved� 22 giugno 2006

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    Bilanci creativi e normative coi buchi,
    cos� scompaiono gli utili delle imprese

      Lapadula (Cgil): quella dell’evasione e dell’elusione fiscale delle societ� di capitali � una questione che il governo deve affrontare, ma riguarda soprattutto le piccole aziende

        di Laura Matteucci / Milano

        � di nuovo allarme per l’evasione e l’elusione fiscale delle societ� di capitali. �Una questione largamente irrisolta. Un fenomeno molto rilevante, che il governo deve affrontare. Ma che, attenzione, riguarda soprattutto le partite Iva e le piccole imprese, quelle a responsabilit� limitata in particolare, che hanno una maggiore facilit� oggettiva nell’evadere�, come dice Beniamino Lapadula, responsabile economico della Cgil. Ancora: �Ci pu� essere anche un ciclo economico sfavorevole a penalizzare alcune societ�, questo � vero – continua Lapadula – ma � chiaro che nella maggior parte dei casi la dichiarazione di reddito nullo o quasi � ad uso e consumo del fisco�.

        Casus belli, la diffusione di uno studio della Cgia di Mestre, che ha elaborato i dati pubblicati dal ministero delle Finanze relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2002 (che sono gli ultimi disponibili), da cui si ricava che oltre 383mila societ� di capitali (ovvero spa, srl, cooperative ed enti commerciali) hanno dichiarato ai fini Irpeg (cio� l’imposta sulle persone giuridiche) zero euro o addirittura di essere in perdita.

        In pratica su un totale di 769.386 societ� di capitali il 49,8% dichiara reddito negativo o pari a zero. Quindi, non versa un euro al fisco italiano, almeno per quanto riguarda le imposte sul reddito. E un altro 28% (215.600 imprese) dichiara meno di 25mila euro, versando di conseguenza.

        La Cgia, per�, parte da questi dati per stigmatizzare il comportamento soprattutto delle grandi societ�, mentre difende le microimprese e il popolo delle partite Iva. Tanto che il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, avverte il governo: �Non vorremmo – dice – che a pagare la gran parte della prossima manovra bis fossero gli autonomi nel nome di una presunta lotta all’evasione. Un obiettivo molto pi� alla portata dell’amministrazione finanziaria e meno faticoso della caccia ai grandi evasori italiani�.

        Addirittura, viene quasi fatto passare come peccato veniale �l’evasione spicciola del barista che non ti d� lo scontrino – si legge nella nota della Cgia – dell’idraulico che non ti emette la ricevuta o del dentista o dell’avvocato che non ti fanno la fattura�, mentre vi sarebbe una forma di elusione ben maggiore che sottrae ingenti risorse all’erario italiano.

        Per la Cgil, invece, le conclusioni dedotte dai dati sono diametralmente opposte: �In realt� – spiega Lapadula – il grosso dell’evasione si annida proprio tra le partite Iva e le srl. I dati diffusi dalla Cgia sono plausibili, tristemente noti. L’evasione � forte anche tra le societ�, un mondo pieno di scatole vuote, senza alcun dipendente, che nascono proprio con la funzione di coprire l’evasione fiscale. Ma le aziende che evadono di pi� sono, in sostanza, le pi� prossime al lavoro autonomo�.

        E le pi� grandi? �Possono avere vantaggi elusivi, certo – risponde Lapadula – Ma va tenuto conto del fatto che le societ� quotate in Borsa, per esempio, sono esposte ad una serie di controlli e di verifiche da parte di pi� organismi, oltre al fatto che al vertice si trova un numero consistente di soci. Il fatto che al momento della dichiarazione dei redditi sparisca la base imponibile non � appannaggio di questo genere di imprese. Senza contare che la stragrande maggioranza delle imprese italiane non � certo di grandi dimensioni�.

        Di certo, c’� che tra elusione ed evasione pura e semplice le risorse sottratte all’erario sono ingenti. Come dice Lapadula: �Quello dell’evasione � un fenomeno con ogni evidenza da contrastare con accertamenti, incroci di banche dati, controlli. E dando un segnale forte dal punto di vista politico, dopo anni di condoni che di sicuro non hanno sollecitato la fedelt� contributiva�.