Biglietti e bookshop verso l’accordo sciopero sospeso, gallerie aperte

28/10/2010


SCIOPERO sospeso per i dipendenti di biglietterie e bookhosp dei musei statali. E normali orari di accesso, nel prossimo weekend, a Uffizi, Accademia, Palazzo Pitti, Boboli, Cappelle Medicee e altri musei del Polo fiorentino. La mobilitazione rientra dopo l’accordo raggiunto nell’incontro di ieri a Roma, tra i rappresentanti dei sindacati con il segretario generale del ministero dei Beni culturali Roberto Cecchi e il direttore generale per la valorizzazione Mauro Resca. «L’amministrazione si è impegnata a ricercare le garanzie di occupazione dei dipendenti delle società che hanno attualmente in appalto i servizi aggiuntivi nei musei – spiegano i due referenti sindacali Fabio Giuntie Enzo Feliciani di Filcams -Cigl e Fisascat-Cisl – E si impegna nelle possibili soluzioni giuridiche, che dovranno essere individuate in un tavolo tecnico che si terrà entro il 30 novembre». Di fatto, i vertici del ministero hanno accolto la richiesta dei lavoratori di inserire una clausola nei bandi di gara che tuteli professionalità e occupazione dei 250 addetti ai servizi di biglietteria, prenotazioni e bookshop nei musei statali fiorentini. Una trattativa complessa, che tra l’altro farà da apripista ad altre vertenze simili a livello nazionale, lì dove sono previste nuove gare di appalto per questo tipo di servizi. La soluzione prevede appunto l’individuazione di un escamotage giuridico che dovrà essere messo a punto dall’ufficio legale del ministero. «Lo sciopero è sospeso ma non ritirato. Siamo in attesa appunto che venga siglato un accordo preciso – osserva Giunti – Tra le altre cose avevamo chiesto, in attesa dell’elaborazione di una formula certa, di sospendere le gare di appalto attualmente in corso. Poi abbiamo accettato la data del 30 novembre. Speriamo che basti a trovare una soluzione». Domani i rappresentanti presenteranno l’accordo all’assemblea dei dipendenti. Il clima generale è di soddisfazione, visto che si profila la fine della lunga vertenza apertaa giugno con la soprintendente Cristina Acidini, andata avanti tra rimpalli di responsabilità e promesse. Fino alla decisione della mobilitazione e dello sciopero di 42 ore, da far partire nell’affollato prossimo fine settimana, dal 30, 31 ottobre al 1° novembre. Intanto è attesa l’uscita del bando per il "ricco" Polo museale fiorentino, con la novità delle divisione in tre settori: biglietteria, bookshop, ristorazione. Ad oggi si sarebbero presentati 18 concorrenti in gara, 10 solo per la ristorazione (tra cui Autogrill e l’attuale gestore del bar-ristorante alla Galleria degli Uffizi, Bartolini in tandem con la dinastia del vino Antinori e dei bar Robiglio). Per il resto sarà una battaglia tra titani: tra gli editori Giunti, Sillabe, Mandragora, Barbera e Skirà, che gioca con la cordata Mondadori, Electa e Réunion des musèes nationaux de Paris. Mentre per il servizio di biglietteria sarebbero in corsa Lottomatica con Contemporanea Progetti, Bassilichi, Firenze Musei (attuale gestore) insieme alla romana Civita da tempo sbarcata a Firenze. Una partita milionaria che presto vedrà scattare la competizione, mentre c’è già chi scommette sui prossimi ricorsi di qualche escluso. Che faranno allungare i tempi di assegnazione dei servizi ai vincitori dell’appalto, allungando così il regime di prorogatio per l’attuale gestore Giunti-Firenze MuseiOpera.