BIENNIO CONTRATTI TERZIARIO E DISTRIBUZIONE COOPERATIVA: ASSEMBLEE E POI SCIOPERO SE LA TRATTATIVA NON AVANZA

23/05/2001

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

23 MAGGIO 2001

BIENNIO CONTRATTI TERZIARIO E DISTRIBUZIONE COOPERATIVA: ASSEMBLEE E POI SCIOPERO SE LA TRATTATIVA NON AVANZA

Assemblee per illustrare lo stato della trattativa e una giornata di sciopero nel caso il negoziato non registri sviluppi positivi. Sono queste le decisioni prese dalle delegazioni trattanti e dalle segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltucs per il rinnovo del biennio economico del contratto Commercio-Terziario e del contratto Distribuzione Cooperativa.

Il giudizio negativo su entrambi i contratti ha portato alla formulazione di un percorso parallelo per i due settori.

Per quanto riguarda Confcommercio (contratto Commercio-Terziario) è stato ribadito che “rispetto alla sospensione del negoziato del 9 maggio non ci sono stati sviluppi e pertanto il giudizio negativo rispetto alle ultime proposte di Confcommercio rimane confermato” mentre “per quanto riguarda le Centrali Cooperative (contratto Distribuzione Cooperativa) l'ultimo incontro non ha registrato significativi passi avanti”.

In queste condizioni “è necessario convocare le assemblee unitarie per illustrare alle lavoratrici e ai lavoratori la proposta di Confcommercio e la nostra contrarietà nel merito di quanto proposto” e dunque “assumendo l'impegno alla mobilitazione qualora non vi siano sbocchi alla vertenza”. A questo proposito le delegazioni hanno ribadito che “il peso maggiore degli incrementi economici dovrà posizionarsi sul biennio sulla base della piattaforma presentata”.

Oltre alle assemblee, le delegazioni hanno dato mandato alle segreterie nazionali di dichiarare una giornata di lotta nel caso non vi siano sviluppi positivi. Le modalità saranno decise nella riunione delle delegazioni trattanti di metà giugno.

Confcommercio aveva proposto di allungare la durata del contratto nazionale da due a tre anni (2001-2003) con un aumento salariale di 120mila lire a regime e una una-tantum di 500mila lire per il 2001.

La richiesta sindacale per entrambi i contratti (Commercio-Terziario e Distribuzione Cooperativa) è di 115mila lire per il biennio 2001-2002.