Biella. Commercio: week-end con 2 giorni di sciopero

15/11/2007
    giovedì 15 novembre 2007

      Pagina 69 – Cronaca

      VERTENZA. RINNOVO DEL CONTRATTO

        Commercio, week-end
        con 2 giorni di sciopero

          La Confcommercio rompe le trattative sul rinnovo del contratto e i sindacati scelgono l’astensione generale per far valere le ragioni dei lavoratori. Una presa di posizione che, anche a Biella, dove si registrano circa 12 mila addetti del terziario, si concretizzerà con due giornate di sciopero: venerdì e sabato.

          «Il contratto – spiega Giovanni Boerio della Cgil – è scaduto il 31 dicembre 2006 e lo scorso 25 settembre, dopo mesi di trattative, la Confcommercio ha deciso di non firmare il protocollo. Secondo i suoi vertici la piattaforma proposta è troppo costosa. Invece avevamo soltanto chiesto un aumento salariale medio di 78 euro al mese, in due anni. Per loro, al contrario, questa richiesta tutto sommato equilibrata farebbe lievitare del 9% il costo del lavoro, che verrebbe fatto ricadere sui prezzi al consumo».

          Visto che la situazione sembra bloccata, si è scelta la strada dello sciopero. «Nel pacchetto – interviene Sergio Segala della Cisl -, avevamo inserito anche l’integrazione alla malattia, la trasformazione dei contratti a termine dell’apprendistato in tempo indeterminato, uno stipendio equiparato a quello del dipendente normale per le collaborazioni a progetto e uno stipendio dignitoso per i part-time. In questo modo cercavamo di migliorare le condizioni dei lavoratori». Scelta però non condivisa da Confcommercio, che secondo il sindacato vuole riportare indietro la situazione di 15 anni. «Una linea vecchia e superata – conclude Mauro San della Uil -, che vuol relegare i lavoratori al ruolo di sudditi. Per questo cerchiamo di coinvolgere quanto più possibile gli operatori del settore e chiediamo loro di astenersi dal lavoro. Un grosso aiuto ci arriverebbe anche dagli utenti se sabato prossimo aderiranno alla campagna "Stop al carrello" e rinunceranno a fare i loro acquisti».