Bertinotti incontra i leader di Cgil, Cisl e Ui

25/05/2006
    gioved� 25 maggio 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    MONTECITORIO
    Bertinotti incontra i leader di Cgil, Cisl e Uil: �Il lavoro deve avere di nuovo la dimensione politica che merita�

      La svolta economica?
      Primo: rivalutare i salari�

        di Felicia Masocco/ Roma

        � ora del risarcimento. I salari sono troppo bassi, lo dice l’Istat nel suo rapporto annuale. Dice anche che il costo del lavoro italiano � decisamente a buon mercato rispetto ad altri paesi europei. Va da s� che i lavoratori devono essere risarciti, se la competitivit� in Italia ha il freno tirato non � un onere che pu� essere addebitato a loro. Non ha alcun dubbio Fausto Bertinotti, il presidente della Camera ed ex sindacalista che ieri pomeriggio ha incontrato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Un colloquio di oltre un’ora, un poker inedito per il salottino al primo piano di palazzo Montecitorio. Alla fine facce sorridenti e un commento corale, l’incontro � stato importante e utile.

        Ben calato nel suo incarico istituzionale il presidente della Camera ha sottolineato pi� volte che le decisioni stanno al Parlamento e al governo. Per� non ha rinunciato alla sua analisi partendo da quello che ha definito il �viatico�, il rapporto annuale dell’Istituto centrale di statistica che ha alzato il sipario su tante scomode realt�. �� stato un incontro utile per sottolineare l’importanza del mondo del lavoro nella societ� italiana – ha detto Bertinotti al termine – ma abbiamo anche affrontato ipotesi di lavoro affinch� i problemi dei lavoratori abbiano di nuovo la dimensione politica che meritano�. Questa la premessa per arrivare all’argomento su cui gi� si accendeva il dibattito in vista dell’assemblea di Confindustria di oggi. Ovvero l’abbattimento di cinque punti del costo del lavoro, priorit� del governo Prodi.

        Alla luce della fotografia Istat �quel che resta della competitivit� del sistema delle imprese lo si deve al basso costo del lavoro�. Per Bertinotti il problema oggi �� quello di un risarcimento del mondo del lavoro, questo si impone dopo un’analisi della situazione� e di una �valorizzazione del lavoro anche dal punto di vista delle retribuzione e delle remunerazioni�. Decidano governo e Parlamento ma � chiaro che il presidente della Camera non condivide la richiesta di Confindustria di ripartire �l’abbattimento� a favore delle imprese. I leader sindacali non possono che essere d’accordo. Con Bertinotti hanno parlato anche di precariet� e di tutele, argomenti su cui le vedute non sono univoche ma quantomeno ora possono contare su interlocutori attenti.

        � stato Guglielmo Epifani a sottolineare come con le attuali presidenze di Camera e Senato, il Parlamento sia ancora di pi� la �casa degli italiani�. �Abbiamo provato a vedere come renderla sempre di pi� la casa della condizione e dei problemi dei lavoratori. Attraversiamo un periodo in cui tra precariet� e occupazione ci sono molte inquietudini�. La possibilit� che le Camere possano quindi vigilare su questi problemi �ci fa ben sperare per il futuro�. Per Luigi Angeletti �i salari troppo bassi e l’insufficiente produttivit�, sono le priorit�. Per Raffaele Bonanni, � indifferibile l’apertura di una �discussione fortissima sul salario e sulle tutele che mancano�. Il confronto � appena iniziato. Ieri Bertinotti ha anche riaffacciato l’esigenza di indagare il mondo del lavoro, di farlo su larghissima scala per leggerne le profonde trasformazioni. Un po’ come avvenne nel 1957. Un impegno di legislatura che per ora � solo un’idea.