Bertinotti attacca Montezemolo

29/05/2007
    marted� 29 maggio 2007

    Pagina 38 – Economia

      Il residente della Camera: "La sua Italia � diversa da quella Istat, � un fondamentalista liberista"

        Bertinotti attacca Montezemolo:
        vuol dare l’egemonia alle imprese

          ROMA – Montezemolo �fa politica tutti i giorni� e punta all��egemonia dell�impresa sulla societ� e sulle istituzioni�. La risposta di Fausto Bertinotti, presidente della Camera dei deputati, al leader della Confindustria e alla sua analisi sulla crisi della politica arriva con qualche giorno di ritardo. Ma � nettissima e non concede nulla alle tesi di Montezemolo. All�assemblea di gioved� scorso, Bertinotti non aveva replicato al presidente degli industriali che lo aveva accusato di �falsit� per la sua affermazione sul "capitalismo impresentabile". �Non ho nessuna intenzione di commentare. Per me – disse uscendo dall�Auditorium progettato da Renzo Piano – l�ospite � sacro e mi attengo alla consegna del silenzio�. Una scelta apprezzata dallo stesso Montezemolo. Ieri, per�, dai microfoni di Radio Radicale, Bertinotti ha risposto punto su punto, premettendo che lui considera �pi� reale l�Italia dell�Istat piuttosto che quella descritta da Montezemolo�.

          Nessuna marcia indietro, intanto, sulla qualit� del nostro capitalismo. �Non ho nulla da rimproverarmi, ma � inutile ricominciare stucchevolmente un ping pong. Proviamo a discutere. N� uso una bellissima formula, perch� non ci credo pi�, che usava Pietro Nenni: "La mattina quando mi alzo, guardo Il Sole 24 Ore e se mi critica ho fatto bene"�. Di certo – ribadisce Bertinotti – �c�� un impasto del capitalismo italiano con la politica e con il sistema bancario che d� adito alla malattia come nel caso Parmalat, che non ho inventato io, e che nasce dalla connivenza tra "banchieri infedeli" e imprenditoria. Se i "furbetti del quartierino" possono pensare di assumere il controllo di Fiat e Rcs, sono pazzo io o c�� del marcio in Danimarca? Forse c�� del marcio in Danimarca�.

          Il cuore della discussione – secondo l�ex segretario di Rifondazione comunista – non sta nell�eventuale ingresso di Montezemolo in un�organizzazione partitica. L�ottica deve essere un�altra, �visto che – sostiene Bertinotti – politica giustamente la fa tutti i giorni�. Con un obiettivo che appare chiaro nella lettura bertinottiana della relazione di Montezemolo: �Quello che mi importa rilevare � l�affermazione di una cultura politica che viene prodotta con grandissimo rilievo e che � un fondamentalismo liberista: l�idea che la politica � morta, che la distinzione tra destra e sinistra � muta perch� non � in grado di rispondere ai problemi della contemporaneit�, i quali vedono l�impresa non pi� solo produttrice di ricchezza che poi tocca alle organizzazioni politiche distribuire�. In questa prospettiva l�impresa diventa �il paradigma dell�organizzazione efficiente ed efficace della citt�, per cui il governo dei giusti � il governo dell�impresa�.

          Ieri Montezemolo ha dovuto disertare l�assemblea degli industriali di Varese. � rimasto bloccato a letto dall�influenza: �Quando non vince la Ferrari – ha detto in collegamento telefonico – la febbre diventa veramente insopportabile�. Poi ha difeso le sue tesi sulla crescita economica come missione di tutti, invitando gli imprenditori a �predicare bene e razzolare bene�. �Quello che noi diciamo al paese – ha spiegato – , cio� modernizzare e tagliare le spese, prima di tutto dobbiamo farlo in casa nostra. Perch� ridurre il debito e tagliare le spese inutili significa scommettere sul futuro�.

          (r.ma.)