“Bersani” «Vogliono tagliarci le gambe»

13/10/2006
    venerd� 13 ottobre 2006

    Pagina 3 – Economia

    la geologa

      �Vogliono
      tagliarci
      le gambe�

        Sono delusa e indignata. Gi� ci sbattiamo tutto il giorno come cani per portare a casa un pezzo di pane e farci strada in un settore che � appannaggio quasi solo degli uomini, e poi dobbiamo anche venire bastonati per il lavoro che facciamo. Sembra che il disastro dell’Italia siano le libere professioni, mentre sono le libere professioni che reggono l’Italia�. Anna Prati, 48 anni, di cui gli ultimi 24 da geologa, per partecipare alla manifestazione � venuta da Varese. �La verit� � che questa non � una democrazia – osserva sconsolata -, ma una dittatura. E a noi non rimane altro che rispondere “Obbedisco“. Ci hanno imposto le loro decisioni senza un minimo di concertazione e ci trattano come se fossimo dei delinquenti. Tu lavori, sputi sangue, e loro cercano di tagliarti le gambe in ogni modo. E’ una vendetta, ci vogliono annientare�.

          Single, senza figli, quest’anno la signora Prati, che lavora come consulente per le imprese, ha dichiarato 42mila euro lordi. �Sembra buono, e infatti negli ultimi anni si � andato incrementando, ma tra le tasse e l’Iva se ne va circa la met�, quindi alla fine quello che porto a casa � pari allo stipendio di un dipendente dello Stato che guadagna 1.600-1.700 euro al mese. Per� su dodici mesi, non su 13. E poi c’� da pagare la previdenza e mille altre cose. Con l’handicap che non � affatto un lavoro sicuro. Che non sai oggi se lavorerai domani, e per fortuna non ho figli, che altrimenti…� Cos� � venuta a Roma a protestare contro quest’atteggiamento del governo che, dice, ritiene i liberi professionisti come lei solo degli evasori. �Per noi la presunzione di non colpevolezza non esiste.Ma lo sa che i liberi professionisti devono denunciare tutto? Che non hanno la possibilit� di non denunciare quello che guadagnano? La verit� � che questa Finanziaria ci mette tutti col sedere in aria perch� non risolve il problema debitorio del Paese e aggrava inutilmente la posizione di chi contribuisce alla sua crescita�. [co.riz.]