“Bersani” Liberalizzazioni, manovre nella Margherita

05/12/2006

    marted� 5 dicembre 2006

    Pagina 12 Economia & Lavoro

    Liberalizzazioni, nella Margherita manovre anti-Bersani

      Manzione vuole riformulare la norma sui passaggi di propriet�. Il collega Mantini sfila contro il decreto

        / Roma

          BASTA LA PAROLA Indovinello: chi vuole davvero le liberalizzazioni? Chi ne parla (molti) o chi le fa (pochi)? A dire tutta la verit� anche nella maggioranza c’� chi tenta piano piano di sfilare la �tela� delle nuove regole.

            Politicamente la materia � incandescente. Essere liberalizzatori, diciamo cos�, aiuta, serve a conquistarsi �buona stampa�, a costruirsi quell’aureola che sa di moderno (mah). Cos� la concorrenza si scatena pi� tra i politici che tra i soggetti interessati. Se poi alle parole non seguono i fatti, non se ne accorge proprio nessuno: i telespettatori alla fine confondono pure un volto con un altro. Quando per� alle parole seguono fatti, ma di segno opposto, il gioco diventa interessante. Il fronte pi� sdrucciolevole di tutta la partita riguarda le libere professioni, che – guarda caso – non compaiono nel celebre manifesto di Rutelli. Il vicepremier – come ha ricordato la ministra Emma Bonino – ha fatto liberalizzazioni su tutti i giornali, meno che in consiglio dei ministri. In compenso qualcosa stanno facendo esponenti del suo partito. A sua insaputa si spera.

            Nella valanga di emendamenti alla Finanziaria ne compare uno a firma Roberto Manzione che in sostanza demolisce la norma del decreto Bersani sui notai. Il testo punta a riconsegnare i passaggi di propriet� almeno di navi e aerei (quelli pi� �ricchi�) ai professionisti. Quanto ai motoveicoli, poi, la proposta va anche oltre: non solo i notai tornano ad essere depositari dell’autentica delle firme, ma potranno anche trasformarsi in vere e proprie agenzie, con la registrazione al Pra. Evviva! Pi� di prima, meglio di prima. Il pressing della corporazione dev’essere stato forte. Anche perch� dati recenti dicono che i notai hanno perso il 32% di clienti, che preferiscono spendere fino al 50% in meno rivolgendosi ai Comuni. Insomma, la norma funziona. Quindi, cambiamola. In Finanziaria i fogli scivolano da una scrivania all’altra, frusciano da una anticamera alla stanza della commissione e poi, per incanto, escono approvati. Si sa che i parlamentari sono liberi di presentare proproste a piacere. Come dire: il partito non c’entra. Tanto pi� nel caso di un senatore come Manzione, battitore libero per eccellenza, sempre in cerca di visibilit�, in rotta di collisione con lo stato maggiore della Margherita in Senato. Ma sar� un caso che alla Camera nel ruolo di relatore del ddl sulle professioni si parla di Pierluigi Mantini, che dopo un iter politico da otto volante (lotta continua, radicali, socialisti, laburisti, ds cosa2- Di Pietro – Asinello Parisi) oggi ha giurato fedelt� alla corrente rutelliana. Fedele a se stesso, � sceso in piazza con i professionisti contro il decreto Bersani. Certo, per lasciare un canale aperto (?!) (evidente che non ha mai smesso la divisa da avvocato), ma pur sempre un corteo anti-Bersani era. Domanda: che ne pensano i superliberalizzatori della Margherita? Amici che sbagliano?

            b. di g.