Berlusconi incontrerà i sindacati

11/03/2004


GIOVEDÌ 11 MARZO 2004

 
 
Pagina 7 – Economia
 
 

Berlusconi incontrerà i sindacati
Maroni apre al piano dell´Ulivo


          Il presidente del Consiglio: sono pronto a vedere Cgil, Cisl e Uil, ma la riforma delle pensioni va avanti

          ROMA – Berlusconi annuncia a «Porta a porta» che il governo incontrerà i sindacati prima dello sciopero generale del 26 marzo, ma precisa: «La riforma delle pensioni va comunque avanti con il testo del governo». Nello stesso tempo, tuttavia, il ministro Maroni sembra aprire alle proposte della lista Prodi sulla previdenza: alcuni emendamenti presentati dall´opposizione in commissione Lavoro del Senato, dice Maroni, sono «interessanti» e su questi il governo «farà una riflessione perchè modificano in senso migliorativo la proposta del governo e della maggioranza». E ai sindacati Maroni dice: «Il dialogo continua, non è mai stato interrotto».
          Preoccupato che l´annuncio di Berlusconi potesse essere inteso come disponibilità a modificare la delega previdenziale, in serata il portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, sottolinea che «il presidente del consiglio ha ribadito che la riforma delle pensioni va comunque avanti nel testo varato dal governo». Una linea, dunque, diversa da quella espressa nei giorni scorsi dal ministro Tremonti e dal vicepremier Fini, alla quale si è accodato anche Maroni. Il quale ora elogia i sindacati perché «nella loro piattaforma ci sono anche delle proposte e non soltanto dei no». Maroni – che seguirà personalmente la delega con il suo sottosegretario Alberto Brambilla, al quale tempo fa aveva tolto la delega alla previdenza – fa poi osservare che lo sciopero generale del 26 marzo di Cgil, Cisl e Uil «non è contro la riforma delle pensioni, ma a favore di un nuovo sviluppo». Perlomeno è questa l´idea che Maroni si è fatto.
          Quanto alla delega, ci sono degli emendamenti dell´opposizone giudicati «accoglibili». Quali? Neppure ieri Maroni ha voluto svelarlo, ma è probabile che il ministro del Welfare faccia riferimento al subemendamento presentato dalla lista Prodi: il «triciclo» Sdi-Ds-Margherita, in sostanza, propone – in linea con la Dini – l´introduzione di un meccanismo che disincentiva l´accesso alla pensione anticipata in forza dei nuovi coefficienti di trasformazione collegati all´allungamento della vita media e l´adozione del metodo contributivo per coloro che non rimangono al lavoro, anche se limitatamente ai due o tre anni di anticipo della pensione. Si legge infatti nel subemendamento: «Ai lavoratori (i cui trattamenti sono liquidati secondo il sistema retributivo o misto, ndr) che scelgono di non prolungare l´attività si applica una ridefinizione dei trattamenti pensionistici in misura equivalente a quella applicata ai lavoratori inseriti nel sistema contirbutivo». I proponenti, che si propongono il superamento del gradone di tre anni nel 2008, precisano tuttavia che i risparmi consentiti da un provvedimento del genere non supererebbero lo 0,15% sul Pil. Un altro 0,2 verrebbe invece dall´aumento di tre punti dell´aliquota contributiva dei lavoratori autonomi per la chiusura della forbice tra aliquota di computo sulla quale si calcola la pensione e aliquota effettivamente versata.
          (r.d.g.)