Bergamo. Sciopero per il contratto scaduto

19/11/2007
    domenica 18 novembre 2007

      Bergamo

        Confcommercio lascia il «tavolo»

          Sciopero per il contratto scaduto

          Larga adesione, circa il 70% degli addetti alla grande distribuzione

            di ALESSANDRO BORELLI

            BERGAMO
            HANNO incrociato le braccia per chiedere la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e per contestare la linea di Confcommercio che, di fronte alle richieste delle organizzazioni sindacali, ha invece deciso, nelle scorse settimane, di ritirarsi dalla discussione.

              CIRCA IL 70 per cento dei 58 mila addetti del commercio nella Bergamasca (il 10 per cento dei quali dipendente della grande distribuzione) ha aderito ieri allo sciopero per l’intero turno di lavoro proclamato dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Una presa di posizione dura per manifestare, come hanno ribadito le organizzazioni dei lavoratori, «la preoccupazione per la mancata sensibilità della controparte di fronte a problemi quali la perdita di potere d’acquisto dei salari, la precarietà, le condizioni di utilizzo della manodopera». «Il nostro contratto nazionale – hanno scritto i sindacati in un comunicato – è scaduto il 31 dicembre 2006. Dopo vari incontri, Confcommercio ha rotto le trattative comunicandoci che le nostre richieste sono eccessive. Ma è eccessivo chiedere un aumento di 78 euro mensili da raggiungere in due anni? È eccessivo chiedere più diritti per chi ha contratti a termine o per gli apprendisti al fine di ridurre la precarietà e quindi dare un futuro ai giovani?». Parole ribadite anche nel volantino che, ieri mattina, oltre un centinaio di addetti del settore ha distribuito ai passanti durante il presidio in piazza Vittorio Veneto, nel cuore della città: «La gente – ha spiegato, al termine, il segretario provinciale della Fisascat Cisl, Roberto Corona – ha dimostrato di comprendere appieno i nostri problemi. In molti hanno anche detto di aderire al nostro invito a non fare acquisti per tutta la giornata. Ora attendiamo un segnale concreto da Confcommercio».

              NELLA PROVINCIA bergamasca, comunque, i disagi per i clienti, soprattutto dei molti ipermercati presenti sul territorio provinciale, sarebbero stati ridotti al minimo: «In molti casi – ha osservato Corona – c’è stato effettivamente un massiccio ricorso a manodopera esterna, come contratti interinali o a termine». La risposta dei lavoratori allo sciopero indetto dai sindacati ha soddisfatto anche il segretario generale della Filcams Cgil della Lombardia, Renato Losio: «L’esito è andato oltre le più rosee aspettative, anche nelle manifestazioni di piazza da Bergamo a Milano. Ora è indispensabile che, di fronte a questo segnale forte, Confcommercio cambi posizione, riprenda al più presto la trattativa al tavolo negoziale e dia risposte alle migliaia di lavoratori e lavoratrici che chiedono a gran voce il loro contratto».