Bergamo. Integrativo Adecco, è stallo

20/03/2003



                20 marzo 2003


                Integrativo Adecco, è stallo

                Entra in una fase calda la trattativa per il contratto nazionale di secondo livello dei dipendenti Adecco. L’intesa che deve essere trovata interessa una sessantina di dipendenti orobici, impegnati nelle 13 agenzie presenti in tutta la Bergamasca.
                «Quindici giorni fa – spiega Paolo Agliardi responsabile della Filcams-Cgil – abbiamo avuto da Adecco la risposta alle richieste avanzate unitariamente dai sindacati confederati. Le controproposte di Adecco, purtroppo, segnano un passo indietro non solo rispetto alla nuove richieste dei dipendenti, ma addirittura all’attuale situazione consolidata».
                I punti di divergenza che tuttora vedono contrapporsi il sindacato e la multinazionale del lavoro interinale sono: le scarse indennità di mansioni, l’utilizzo degli strumenti aziendali in base a un regolamento redatto dall’agenzia, la comunicazione quadrimestrale di eventuali chiusure parziali o totali delle filiali, il part-time concesso solo in particolari condizioni, la suddivisione in macroaree regionali per il calcolo dei permessi sindacali e il divieto dell’utilizzo del sistema di posta elettronica aziendale per le comunicazioni sindacali. «Inoltre – afferma Agliardi – le percentuali per l’incremento qualitativo trimestrale di ogni dipendente sono minori rispetto alle attuali e sono calcolate con un metodo che di certo non premia i dipendenti».
                In Bergamasca, la presenza Adecco, come detto, si concretizza in 13 filiali (composta generalmente da un direttore amministrativo, un responsabile commerciale e un responsabile per la selezione del personale) e nella sede territoriale operante in città, punto di riferimento per le agenzie di Bergamo ma anche di Brescia.
                Intanto sabato, in preparazione del vertice con la multinazionale, a Roma si svolgerà l’assemblea dei 200 delegati sindacali territoriali per definire le risposte da portare al tavolo delle trattative convocato per il 27 marzo.





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