Bergamo. Imprese di pulizie: si riparte dall’intesa del 1974

03/03/2004



mercoledì 3 marzo 2004




L'Eco di Bergamo
 


Imprese di pulizie
Si riparte dall’intesa del 1974

Al tavolo delle imprese di pulizie non si discute più di un nuovo contratto integrativo, bensì del rinnovo dell’accordo provinciale firmato nel 1974. La decisione, confermata nella riunione di ieri, ha un suo peso politico. L’intesa del 17 luglio 1974, infatti, è sì vecchia di trent’anni, ma a suo tempo era stata sottoscritta anche dall’Unione Industriali. Un elemento, questo, visto con favore nell’ottica di recuperare anche al confronto attuale i rappresentanti della Confindustria locale, oltre che delle altre associazioni che fin dai primi incontri si sono ritirate: l’Api e la Confcooperative (sono presenti, invece, Ascom e Lega Coop). Le imprese di pulizie contano in provincia circa 4 mila addetti.
«L’Ufficio provinciale del lavoro – dice Roberto Corona della Fisascat-Cisl – ha inviato la convocazione anche agli assenti, richiamando la volontà di rinnovare il contratto del 1974». Un invito a partecipare, sottolinea Giacomo Ricciardi della Uiltrasporti, che sarà rinnovato anche per il prossimo incontro, fissato per venerdì della prossima settimana, 12 marzo.
Con la riunione di ieri è stato fatto anche un altro passo avanti. Imprese e sindacati hanno cominciato a ragionare testi e numeri alla mano. Si inizia a parlare nel dettaglio sia di aspetti normativi sia economici, con riferimento in particolare a quelli che potranno essere il premio di risultato e gli eventuali altri incentivi da inserire nel contratto integrativo provinciale. Le imprese hanno portato ieri una loro proposta che in parte recepisce i punti della piattaforma presentata dai sindacati. Da qui al 12 marzo, i rappresentanti dei lavoratori avranno tempo per valutare la posizione delle aziende e rilanciare per recuperare i punti trascurati dalla proposta della controparte. «Direi che abbiamo una base utile sulla quale ragionare», ha commentato Mirco Rota, che partecipa alle trattative per la Filcams-Cgil e si dice fiducioso sulla possibilità di chiudere l’intesa in tempi anche abbastanza brevi: «Mi sembra che si profila la possibilità di concludere».
Una volta siglato il contratto integrativo provinciale, sottolinea Ricciardi, questo sarà portato all’attenzione del prefetto, che ha voluto il tavolo delle trattative, affinché gli elementi economici fissati vengano recepiti nelle tabelle del costo del lavoro e diventino vincolanti per tutto il settore.