Bergamo. Al terzo posto per adesioni a «Fon.Te»

11/07/2003




venerdì 11 luglio 2003
Fonte, Bergamo terza

Bergamo si conferma provincia attenta ai temi della previdenza complementare. Sono infatti un migliaio i lavoratori orobici del settore terziario (quindi delle attività legate al commercio e ai servizi) che hanno dato la loro adesione al fondo di previdenza di settore «Fonte». Un dato che proietta la Bergamasca al terzo posto assoluto tra le province italiane.
Secondo l’ultima rilevazione che risale al 30 giugno scorso, sono infatti quasi 20 mila i lavoratori del settore terziario che hanno già dato la loro adesione al fondo.

E Bergamo, in questo contesto, si colloca così alle spalle delle sole province di Milano (che registra 6 mila adesioni) e Roma (2.500 adesioni).
Interesse che continua a mantenersi particolarmente elevato; nell’ultimo anno infatti, le adesioni dei lavoratori bergamaschi sono aumentate del 27%. Le aziende con le maggiori adesioni sono: Rinascente Auchan, Gs Carefour, Cotifa, Bonaldi, Coin, Quadri, Tre P.
«È un dato importante, che riconosce il lavoro svolto dal sindacato in questi anni e che è stato apprezzato da molti lavoratori del settore – dice Mirco Rota, segretario della Filcams Cgil di Bergamo – .Questo settore, dove ormai la grande distribuzione assume un peso rilevante, ha ancora molti occupati in piccoli punti vendita e quindi non facilmente raggiungibili».
Per quanto riguarda la composizione delle adesioni al fondo, si rilevano le seguenti indicazioni: la suddivisione uomini e donne è equamente distribuita (il settore è infatti contraddistinto da una forte presenza femminile).
Le adesioni per classi di età dimostrano che tra i lavoratori «anziani» (dal 1931 al 1947) sono ancora poche le adesioni, mentre la maggiore concentrazione riguarda i lavoratori che sono compresi tra i 30 e 40 anni di età e comunque nel pieno dell’attività lavorativa.