Benzinai spaccati: molti impianti aperti

08/02/2007
    giovedì 8 febbraio 2007

    Pagina26 -Economia

    LA PROTESTA TERMINA QUESTA SERA

    I benzinai spaccati
    Molti impianti aperti

    TORINO

    Da una parte le associazioni di categoria che parlano di «massiccia adesione allo sciopero degli impianti» con una media a livello nazionale «del 90%». Dall’altra i consumatori del Codacons che diconoche «il 38,5% dei distributori di benzina» sulle autostrade italiane non avrebbero aderito alla serrata. La solita guerra di cifre non poteva mancare nella prima delle due giornate di chiusura delle pompe di benzina organizzate dai gestori. Eppure, quel che è certo, è che la serrata ha dato segnali contrastanti.

    Il caso più eclatante è quello del Veneto: il 70% dei distributori è rimasto aperto. Una «ribellione» che le tre associazioni di categoria (Faib, Fegica e Figisc) hanno subito cercato di tamponare con un comunicato stampa nel quale si dichiarava che il «caso Veneto» non aveva in ogni caso intaccato la compattezza dell’adesione alla serrata.

    Eppure la frattura c’è. E ora fa il paio con le precettazioni (in molti Comuni i prefetti hanno emesso ordinanze per garantire livelli minimi di servizio) e con le aperture dei distributori dei supermercati, che ovviamente si sono schierati dalla parte delle liberalizzazioni del governo.

    Un governo che ieri è tornato sulla questione. Il ministro Pierluigi Bersani ha parlato ieri di «drammatizzazione eccessiva» da parte dei gestori, ricordando di aver invitato le associazioni di categoria ad aprire un confronto, ma solo dopo che il governo avrà ricevuto e discusso con le Regioni. [R.E.S.]