Benzina, la Conad per la liberalizzazione

13/09/2004


            sabato 11 settembre 2004

            Benzina, la Conad per la liberalizzazione

            MILANO Liberalizzare il settore dei carburanti, garantendo l’accesso al mercato di nuovi operatori che aumentino la concorrenza. È questa secondo Ancd Conad (l’associazione nazionale cooperative fra dettaglianti) la ricetta da seguire per contenere i rialzi del prezzo della benzina.
            I problemi del mercato italiano, afferma l’associazione, «sono da ricercarsi a livello strutturale: da un lato nell’eccessivo peso della componente fiscale sul prezzo dei prodotti raffinati e dall’altro in una eccessiva rigidità del meccanismo concorrenziale interno al settore».
            Per ottenere effetti «apprezzabili e duraturi» è necessario intervenire sulla componente industriale «attraverso la modernizzazione degli impianti e soprattutto favorendo un aumento della concorrenza.
            È cioè necessario che anche in Italia ci sia maggiore liberalizzazione dell’accesso per consentire l’entrata nel mercato di nuovi operatori», a partire dalla grande distribuzione. Secondo il segretario dell’Ancd Conad, Roberto Dessì, la razionalizzazione della rete esistente si è rivelata sinora insufficiente.
            Per questo sono necessarie nuove opportunità che offrano ai consumatori un’alternativa effettivamente efficace.
            Il gruppo Conad sta programmando il proprio intervendo nel settore in partnership con il gruppo francese E. Leclerc, uno dei maggiori distributori di carburanti d’Oltralpe