Beni Stabili lascia il turismo per concentrarsi sugli uffici

25/03/2003



              Martedí 25 Marzo 2003
              TURISMO
              Beni Stabili lascia il turismo per concentrarsi sugli uffici

              Il Dehon di Roma e il San Clemente di Venezia «non strategici»


              ROMA – Un residence a Roma, vista sulla cupola di San Pietro, il prossimo 4 aprile, e un hotel 5 stelle lusso su un’isola della laguna di Venezia, il 14 aprile. I primi frutti degli investimenti turistici di Beni Stabili stanno per nascere. Ma la società immobiliare, controllata dalle famiglie Del Vecchio e Benetton tramite la Cfi, in realtà sta già pensando di uscire dal settore. L’hotel veneziano è il San Clemente Palace (controllato direttamente) mentre il residence di Roma è il Dehon, che fa capo invece alla controllata Sviluppi Turistici. Entrambi saranno «venduti, valorizzandoli, nel giro di uno o due anni al massimo, a seconda delle occasioni che si presenteranno – precisano i portavoce della società – perché si tratta di «attività immobiliari non strategiche». Il gruppo si focalizzerà sull’acquisizione e la gestione di immobili per uffici nel nord e nel centro del nostro Paese e sulla gestione dei fondi immobiliari. Il turismo, del resto, è un’attività che gli attuali azionisti principali si sono trovati in eredità. Gli investimenti nel settore sono stati decisi nel 2000, quando Beni Stabili era appena entrata alla Borsa di Milano e controllata dal gruppo bancario San Paolo Imi di Torino, che oggi ha solo il 2,9% delle quote. A gennaio 2000 risale la costituzione di Sviluppi Turistici, la società che Beni Stabili, con il 66,8% del capitale, ha creato con la numero uno dei residence turistici in Europa, la francese Pierre & Vacances. Obiettivo: selezionare e acquistare immobili situati nelle principali città d’arte e località turistiche italiane, da destinare ad attività alberghiera. Almeno 100 milioni di euro gli investimenti previsti nell’arco di cinque anni, con la gestione affidata a una società creata appositamente da Pierre & Vacances in Italia, ma ora la decisione di uscire dal settore mette in gioco il futuro della joint venture. Nel frattempo, il gruppo francese è cresciuto comprando i residence di Valtur (otto strutture) e siglando un accordo per la gestione dei residence in Sardegna e a Venezia del Bagaglino, protagonista nel 2001 di un crac colossale. Ma il primo e ultimo affare della società tra Pierre & Vacances e Beni Stabili resterà quel residence romano in via di inaugurazione: 82 appartamenti in un giardino con piscina, per un investimento complessivo di 13,4 milioni. L’isola di San Clemente, oggi al 100% di Beni Stabili, è stata acquistata nel 2000 per 35 miliardi di lire, ma l’investimento totale ammonta a 65 milioni di euro. Due anni di lavoro hanno trasformato i vecchi edifici di un ospedale psichiatrico abbandonato e una chiesetta seicentesca in un albergo di gran lusso, con centro congressi e beauty center, di fronte a piazza San Marco. La gestione è stata affidata alla Turin Hotels International di Amato Ramondetti.
              ALESSANDRA GERLI