Benetton: «Vendo Autogrill per le troppe pressioni dell´Antitrust»

19/03/2004


VENERDÌ 19 MARZO 2004
 
 
Pagina 34 – Economia
 
 
LA LETTERA

Benetton si appella a Ciampi
"Vendo Autogrill per le troppe pressioni dell´Antitrust"
          Gilberto scrive alle più alte cariche dello Stato: "Le iniziative di Tesauro su segnalazioni di concorrenti stranieri"

          ENZO CIRILLO


          ROMA – Firmata dal presidente di Edizione Holding Gilberto Benetton e spedita alle più alte cariche dello Stato e ai tre ministri che hanno competenza in materia autostradale, la lettera con la quale il gruppo di Ponzano Veneto annuncia polemicamente la vendita della controllata Autogrill, porta la data del 3 marzo. Con una iniziativa clamorosa la famiglia Benetton prova a mettere sotto accusa Giuseppe Tesauro, presidente dell´Antitrust. Ci perseguitano, scrive in buona sostanza a Ciampi e al governo, il presidente di Edizione Holding: non ci mettono nella condizione di fare il nostro mestiere e ci imputano di non ottemperare ai deliberati nei quali Autogrill è di fatto accusata di «posizione dominante nella distribuzione sull´intera rete autostradale nazionale». In quattro pagine fitte di rilievi e considerazioni Gilberto Benetton prova a spiegare a Ciampi, Berlusconi, Casini, Pera, Tremonti, Lunardi, Marzano al presidente dell´Anas Pozzi e allo stesso Tesauro, come e perché l´autorità di vigilanza di fatto perseguiterebbe il gruppo «ostacolandone lo sviluppo»
          Scrive Gilberto Benetton: «Ho dato con grande rammarico il consenso all´avvio di un processo esplorativo per verificare la percorribilità di una vendita di Autogrill ad operatori italiani o più verosimilmente stranieri. Si tratta di una misura estrema che trae spunto soltanto dall´intento di difendere Autogrill stessa e Autostrade dalle continue pressioni che ne pregiudicano le opportunità di crescita». Una scelta obbligata , scrive ancora Benetton, «vista l´impossibilità di risolvere definitivamente i problemi collegati alla privatizzazione della società Autostrade e vista l´impossibilità ad instaurare un dialogo costruttivo con l´autorità garante per il mercato». Accuse gravi che l´Antitrust ufficiosamente fa risalire alla sanzione di 16 milioni di euro comminata a Edizione Holding alla fine del 2002 e «alle continue inadempienze e rinvii messi in atto da Autogrill a partire da quella data». «Il gruppo Benetton resta in posizione dominante» conferma Tesauro. Replica Benetton: «il controllo dell´Antitrust su Edizione e Autostrade va ricondotto ad una normale e distaccata verifica. Le iniziative di vario genere dell´Autorità garante sono condotte nella maggioranza dei casi su segnalazione o denuncia di concorrenti stranieri ». Da qui l´appello alle più alte cariche dello Stato accompagnato anche da un passaggio poco chiaro della lettera in cui il presidente di Edizione Holding avverte: «Ferma restando la nostra salda intenzione di tutelarci nelle sedi competenti e di difendere la nostra autonomia di valutazione sia sulla scelta del compratore sia sui tempi che sulle modalità di cessione, faremo di tutto per evitare di esporre la società ad attacchi che hanno ormai superato il limite della tollerabilità».