Benetton, utili e fatturato in calo

10/02/2003




Sabato 08 Febbraio 2003
FINANZA E MERCATI


Benetton, utili e fatturato in calo

Profitti netti ordinari pari al 6,5% dei ricavi – In «lieve perdita» il saldo netto dopo le componenti straordinarie


MILANO – Non era mai accaduto nella ormai quasi quarantennale storia della Benetton , che il gruppo di Ponzano Veneto, fondato nel 1965, chiudesse il bilancio con ricavi in lieve arretramento e con utili inferiori rispetto all’anno precedente. Da metà degli Anni Sessanta fino al bilancio 2001 era stato un susseguirsi di successi e di lauti dividendi per la famiglia di Ponzano Veneto che nel frattempo ha diversificato in settori (telecomunicazioni, autostrade, Autogrill) lontani migliaia di chilometri dai famosi maglioni colorati che hanno invaso negli ultimi decenni le città di tutto il mondo. Invece, nel bilancio 2002, ad oltre quindici anni dalla quotazione in Borsa dei titoli Benetton, la società «potrebbe segnare un decremento di circa il 5% il fatturato complessivo di Benetton Group» per l’esercizio 2002, mentre gli utili netti prima delle voci straordinarie dovrebbero attestarsi al 6,5% dei ricavi», recitava la nota emessa ieri al termine del consiglio di amministrazione che ha esaminato l’andamento 2002 . Le componenti straordinarie – precisa il comunicato della società – potranno determinare una «limitata perdita di esercizio senza però influenzare in misura rilevante i flussi finanziari». Riferendosi alle voci straordinarie che influenzeranno il risultato netto dell’esercizio 2002, la nota diffusa dalla Benetton precisa che si tratta in particolare della cessione dei rami d’azienda relativi all’attrezzo sportivo, il cui impatto sull’utile non è stato tuttavia ancora oggetto di una valutazione definitiva. Il cda ha infine analizzato le tendenze dell’andamento gestionale nel 2003. «In un contesto economico caratterizzato da una generale contrazione dei consumi, dal calo delle vendite nel mercato del tessile-abbigliamento e dalla debolezza del dollaro – fanno sapere da Ponzano Veneto – si prevedono per il settore abbigliamento fatturato e margini in linea con l’esercizio 2002». La giornata di ieri, inoltre, è stata importante anche perchè si sono interrotte definitivamente le trattative per la cessione del marchio Rollerblade . Da tempo non considerato più strategico, Benetton aveva allacciato una serie di incontri con gli americani della società The Hockey Company per la cessione a quest’ultima del marchio Rollerblade. Ieri con una nota ufficiale, dal quartier generale della Benetton hanno fatto sapere di aver preso «la decisione di non proseguire nella negoziazione», ma di essere sempre intenzionata a cedere Rollerblade. Infatti, il comunicato prosegue ricordando che Benetton «intende comunque perseguire il proprio indirizzo strategico volto alla cessione del marchio». Poco prima di metà gennaio, invece, Benetton aveva ceduto un altro marchio storico del suo settore sportivo, Nordica (20% del mercato mondiale degli scarponi da sci) a Tecnica. Nel 1989 la pagò più di 200 miliardi delle vecchie lire, ieri il valore della sola proprietà intellettuale, incluso il marchio Nordica, è stato stabilito in 38 milioni di euro. Il prezzo complessivo della transazione invece verrà definito in funzione della valutazione di tutte le componenti del ramo d’azienda, quali impianti, macchinari e magazzino, esistenti al 31 gennaio. Il corrispettivo totale sarà erogato da Tecnica in parte al completamento della cessione e in parte in 5 anni, con garanzia bancaria. La vendita ha avuto efficacia dal 1 febbraio e alla stessa data Benetton acquisirà una quota del 10% di Tecnica, per un controvalore di 15 milioni di euro, con un’opzione put di vendita garantita, e un’opzione call da parte di Tecnica stessa.
V.D.G.