Benetton: «svolta» nelle infrastrutture

13/09/2006
    mercoled� 13 settembre 2006

    Pagina 16 – Economia&Lavoro

    Benetton copia Tronchetti
    �svolta� nelle infrastrutture

      Costituita una nuova societ� in cui la famiglia far�
      confluire le partecipazioni nel settore �utilities�

        di Roberto Rossi/ Roma

        SCISSIONE – Non solo Marco Tronchetti Provera. Anche la famiglia Benetton riorganizza il proprio business. Ieri il consiglio di amministrazione di Edizione Holding, la cassaforte del gruppo di Ponzano Veneto, ha approvato un progetto di scissione delle partecipazioni detenute nel settore “utilities” a favore di una societ� neocostituita che rimarr� sotto il controllo di Ragione spa, societ� interamente posseduta dalla famiglia Benetton.

        Nella nuova societ�, che sar� operativa dal 2007 e le cui attivit� valgono 4,5 miliardi, confluiranno le partecipazioni del settore utilities e infrastrutture attualmente nel portafoglio di Edizione, quali Schemaventotto (Autostrade), Olimpia (Telecom Italia), Eurostazioni (Grandi Stazioni), Sagat e Investimenti Infrastrutture (Gemina). Con la scissione Edizione manterr� le partecipazioni in Benetton Group e Autogrill. In pi� conserver� gli investimenti nel settore immobiliare, agricolo, alberghiero, sportivo, e, infine, le partecipazioni finanziarie (Generali, Rcs, Pirelli). �La riorganizzazione societaria – si legge nella nota – mira alla costituzione di una nuova holding focalizzata sulla crescita e sviluppo del settore utilities. Tale societ� reperir� nuove risorse aprendo il suo capitale a un numero limitato di partners caratterizzati da un profilo di investimento di lungo termine�.

        Insomma, dal comunicato stampa sembrerebbe che i Benetton (in Borsa il titolo � salito del 4,3%) stiano cercando nuovi soci. In genere, per�, queste operazioni nel medio periodo hanno una sola finalit�: quella della cessione della societ�. Ed � probabile che questa sia la volont� dei veneti, nonostante le rassicurazioni di Gilberto.

          A che gli servono i soldi ai Benetton? Magari a seguire Tronchetti Provera nell’idea di media company. Un progetto che appare poco credibile se confinato al solo accordo commerciale stipulato con Rupert Murdoch (i film della Fox su Alice), ma che assume un diverso connotato se visto in prospettiva di un riassetto globale dei media in Italia, in particolar modo delle tv, con Rcs MediaGroup (la societ� che edita il Corriere della Sera di cui sia Tronchetti Provera sia i Benetton sono soci forti) come ariete.
          �Un risiko – spiega il diessino Paolo Brutti segretario della Commissione Lavori Pubblici del Senato – che comporter� un riassetto complessivo, anche dello stesso sistema radio-televisivo con l’ingresso di Murdoch. Questo spiega perch� una parte dell’Ulivo � diventata a favore dell’operazione Autostrade-Abertis (bloccata dal governo, ndr). La nascita di un terzo gestore, tra i due poli Rai e Mediaset, viene vista con favore�.