Benetton, primo bilancio in rosso

01/04/2003



            Martedí 01 Aprile 2003
            FINANZA E MERCATI


            Benetton, primo bilancio in rosso

            Pesano le svalutazioni – In calo il fatturato di gruppo – Il titolo cede il 6,68%

            CLAUDIO PASQUALETTO


            PONZANO VENETO – I conti confermano le anticipazioni : il gruppo Benetton ha chiuso il 2002 con una contrazione del fatturato, che scende dai 2,097 ad 1,991 miliardi di euro, ma soprattutto registra per la prima volta in bilancio un risultato netto in perdita per 9,8 milioni di euro, su cui pesa come componente straordinaria e non ricorrente la cessione dei marchi sportivi – che si è conclusa nei giorni scorsi con la vendita di Prince ed Ektelon al fondo statunitense Lincolnshire. Non è dunque una situazione facile – anche se la rifocalizzazione sul core business dell’abbigliamento casual e sportswear induce ad un prudente ottimismo sul futuro – quella che si troverà a gestire Silvano Cassano, nominato ieri dal cda amministratore delegato del gruppo in sostituzione del dimissionario Luigi De Puppi. Con un fatturato poco sotto i 2 miliardi di euro il gruppo, nel bilancio approvato ieri dal cda e che sarà sottoposto all’assemblea convocata per il 12 maggio prossimo, segna 128 milioni di utili prima delle poste straordinarie – costituite per 106 milioni da cessioni nel settore dell’attrezzo sportivo, 17 da fatti non ricorrenti e 15 da adeguamento al valore di mercato di alcune immobilizzazioni immateriali. L’autofinanziamento è stabile a circa 350 milioni, con cui si è tranquillamente fatto fronte ad investimenti per 169 milioni finalizzati allo sviluppo della rete commerciale; mentre l’indebitamento netto è sceso da 640 a 613 milioni, con un patrimonio netto di 1.141 milioni. La proposta che verrà fatta all’assemblea sarà di un dividendo di 0,35 euro per azione, in pagamento dal 22 maggio, per un totale di 63,5 milioni di euro. Il margine lordo industriale a livello di gruppo è di 867 milioni, pari al 43,6%, in crescita dello 0,3% rispetto allo scorso anno; il risultato operativo, pari a 242,6 milioni, perde 1,4 punti percentuali fermandosi al 12,2% dei ricavi «per il peso – spiega una nota del gruppo – delle spese generali per lo sviluppo commerciale non ancora assorbite dallo sviluppo potenziale del fatturato». Il mercato, pur preparato visto che un calo del 5% del fatturato era stato annunciato, ha reagito con una perdita del titolo che ha raggiunto il 6,68%. Il gruppo, comunque, è improntato ad un cauto ottimismo. Una nota rileva che «in un contesto economico caratterizzato da una generale contrazione dei consumi, dal calo delle vendite nel mercato dell’abbigliamento e dalla debolezza del dollaro, si prevedono per il settore casual le performance del 2002 sia in termini di fatturato che di margini». «L’utile netto – precisa la nota – è previsto in aumento rispetto a quello normalizzato del 2002 e l’indebitamento netto in sensibile riduzione». Una stima che, secondo un portavoce della società, sembra confermata dall’andamento del primo trimestre 2003: stabile sull’anno precedente, anche se potrebbe esserci un miglioramento di cui per prudenza non si dà conto. Preceduto dall’annuncio di Luciano Benetton sull’intenzione della famiglia di fare un passo indietro nella gestione per lasciare spazio ai manager, Silvano Cassano assumerà da maggio l’incarico di amministratore delegato di un gruppo che è stato quindi completamente ripulito dal suo predecessore e torna alla sua mission originaria. Cassano proviene dalla presidenza della Business unit consumer services di Fiat, dove in precedenza aveva guidato l’intero settore dei servizi finanziari. Nato a Ferrara, ha 46 anni ed ha avuto esperienze a livello internazionale in Hertz, American Express e Dial, la società di leasing automobilistico di Barclays bank.