Benetton investe sulla rete

17/05/2005
    martedì 17 maggio 2005

    FINANZA E MERCATI – Pagina 38

    Sullo sviluppo dei negozi saranno spesi 150 milioni Trimestrale in linea con le attese: i ricavi scendono a 378 milioni
    Benetton investe sulla rete
    Alessandro Benetton nominato vice presidente del gruppo: «Non farò il capo azienda»

      CLAUDIO PASQUALETTO

      PONZANO VENETO • « Non farò il capo azienda » . Al termine dell’assemblea e del Cda che lo hanno indicato come vicepresidente di Benetton Group, Alessandro Benetton non ha lasciato margini di dubbio su come intenda interpretare il ruolo che va ad assumere. Non ci sarà un passaggio generazionale classico fra Luciano Benetton e il figlio; Alessandro entra come vicepresidente con l’intenzione di continuare sulla strada già imboccata che prevede un progressivo allontanamento della famiglia dall’operatività dell’azienda per lasciare spazio a una gestione manageriale pura.

      Lo stesso Luciano Benetton, che ha appena varcato la soglia dei 70 anni, ha confermato di voler essere un presidente sempre meno operativo. « Questo non vuol dire — hanno sottolineato però padre e figlio— che la famiglia intenda chiamarsi fuori dall’impresa, anzi è ben determinata a proseguire nel suo impegno ma lasciando la gestione a un team di manager nel quale ripone piena ed assoluta fiducia. » Una conferma sul campo, quindi, anche all’a. d. Silvano Cassano, sulla cui probabile partenza erano circolate molte indiscrezioni, anche se l’impressione è che il percorso di trasformazione all’interno del gruppo sia appena cominciato. Alessandro Benetton ha detto di stare molto bene nella sua 21 investimenti, che sta dando ottimi risultati e che promette un bilancio ancora migliore nel 2005, e di avere appreso proprio in questa sua esperienza nel private equity le regole d’oro per valorizzare al meglio azionisti e manager nei rispettivi ruoli.
      Nel gruppo, per il momento, avrà l’incarico di seguire lo sviluppo nei due mercati più " caldi", Cina e India.

      Quanto allo scenario in cui ci si muove Luciano Benetton ha ricordato che l’Europa deve contare e farsi valere anche nelle grandi scelte economiche, che i settori, tutti, non si difendono con i dazi e che la crisi che sta vivendo l’Italia è grave ma non nuova. « Quando siamo partiti nei primi anni Sessanta — ha detto — il momento era ugualmente difficile, ma bisogna dimostrare coraggio e credere nel futuro. È questo che abbiamo fatto ed è questo che serve ora » .

      Benetton Group ha già scelto la sua linea d’azione e la conferma. L’impegno a ridurre i margini per rilanciare la competitività e l’innovazione della rete commerciale sta dando risultati positivi e la qualità del prodotto, rafforzata dal suo essere « made in Europe » , resta il punto di forza riconosciuto. Gli investimenti previsti per il 2005 confermano questi impegni: 150 milioni sulla rete vendita e 70 per contenere i margini.

      Il consiglio di amministrazione ha anche approvato una trimestrale che l’a. d. Cassano ha definito in linea con le previsioni, sia pur con risultati in calo: ricavi a 378 milioni contro i 381 del 2004, margine lordo industriale al 43,5% contro il 44,9; utile netto a 23 milioni rispetto ai 28 dell’anno precedente e indebitamento che scende da 497 a 470 milioni. In precedenza l’assemblea aveva approvato un bilancio 2004 chiuso con ricavi consolidati a 1.686 milioni di euro.