Benetton e Autostrade ancora nel mirino Antitrust

26/09/2002



26 settembre 2002

Non avrebbero rispettato le condizioni sulle gare per la concessione dei servizi negli Autogrill

Benetton e Autostrade ancora nel mirino Antitrust

      ROMA – Il gruppo Benetton ancora nel mirino Antitrust. Dopo lo stop ad Autogrill per l’acquisto di Ristop, ieri l’Autorità garante della concorrenza ha ufficialmente avviato un procedimento contro Edizione Holding e Autostrade. L’accusa è di non aver rispettato le condizioni poste dalla stessa Authority quando, nel marzo di due anni fa, Edizione Holding, la cassaforte della famiglia Benetton, ha acquisito il controllo di Autostrade. Secondo l’organismo guidato da Giuseppe Tesauro, per evitare il rischio di posizione dominante nel settore della ristorazione autostradale (visto che Edizione Holding già controllava Autogrill, a sua volta titolare del 72% dei punti di ristoro sulla rete) Autostrade avrebbe dovuto affidare a «soggetti terzi ed altamente qualificati» la gestione delle procedure per l’assegnazione delle concessioni di nuovi punti di ristoro. In effetti, Autostrade, l’anno successivo, scelse come advisor Kpmg. Ma nel corso dell’istruttoria che ha portato al blocco dell’operazione Ristop, gli sceriffi dell’antitrust hanno acquisito documenti che dimostrerebbero come Autostrade e Kpmg abbiano agito insieme «per la messa a punto delle procedure di assegnazione delle licenze». In particolare, due settimane fa, ci sarebbe stata la prova di un incontro tra manager di Autogrill e Autostrade per concordare il meccanismo di gara «per le prime 9 nuove aree di servizio». Tale incontro, si legge nel procedimento disponibile su Internet, dimostra che «le nuove 9 aree sono il banco di prova del meccanismo che Autostrade con l’aiuto di Kpmg e dei legali sta predisponendo». In base a questa documentazione, l’Authority ha deciso di intervenire: il verdetto ci sarà entro 90 giorni e il rischio per Autostrade ed Edizioni Holding è di una pesante sanzione pecuniaria. In base alla legge antitrust la «multa» potrebbe variare tra l’1 e il 10% «del fatturato delle attività di impresa oggetto della concentrazione».
      Il gruppo Benetton non ha commentato questo nuovo capitolo che lo vede sotto i riflettori degli sceriffi della concorrenza. Per quanto concerne l’alt all’operazione Ristop, invece, il presidente e l’amministratore delegato di Autogrill, Gilberto Benetton e Livio Buttignol hanno confermato ieri che il gruppo valuta l’ipotesi di ricorso. Buone comunque le prospettive sui conti: «Chiuderemo l’anno in miglioramento rispetto al 2001», ha detto Benetton. .
R. Ba


Economia