Bene i consumi ma la fiducia cala

25/06/2003

 

 mercoledì 25 giugno 2003
Pagina 28 – Economia
 
 
In aprile le vendite al dettaglio sono cresciute del 5,7% in un anno.
Confindustria: sale la produzione
Bene i consumi ma la fiducia cala
Marzano: c´è una ripresa, gli incentivi non mi convincono
      L´indice sulla disponibilità economica ai livelli del ’96
      LUCIO CILLIS

      ROMA – Erano due anni che non si vedevano vendite al dettaglio così. Un balzo in avanti positivo dopo mesi di crisi che ad aprile ha toccato il 5,7% in più rispetto allo stesso mese del 2002 (+0,9% congiunturale). Merito della performance delle imprese della grande distribuzione, più 8,6% contro il 3,6% di quelle che operano su superfici di vendita più piccola. Merito anche degli alimentari (+9% grazie però all´effetto delle feste pasquali) mentre i prodotti non alimentari hanno messo a segno un rialzo meno marcato pari al 3,3%.
      Nonostante i dati si riferiscano al valore corrente delle vendite e incorporino, quindi, la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi, nel primo quadrimestre 2003 l´aumento del valore delle vendite è stato comunque pari al 3,2% rispetto al 2002. Tra i prodotti che ad aprile hanno messo a segno i risultati migliori, troviamo i "giochi, giocattoli, sport e campeggio" (+5,3%), "foto-ottica e pellicole" (+4,3%), "profumeria e cura della persona" (+4%). La boccata d´ossigeno delle vendite al dettaglio frena però l´ipotesi al vaglio del governo di nuove norme che favoriscano i consumi. I dati sono positivi e quindi, secondo il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, «bisognerà tenerne conto».
      Accanto agli incoraggianti dati dell´Istat ieri sono arrivati quelli di Confindustria sulla produzione industriale che a giugno, depurata della componente stagionale e del numero dei giorni lavorativi, registra un incremento congiunturale dello 0,6% (+0,5% a maggio). Ma i commercianti, nonostante le cifre confortanti, restano scettici. Ad esempio, per il presidente dei Confesercenti, Marco Venturi, la performance rappresenta «solo una fiammata» dovuta alla Pasqua. Anche per Confcommercio all´origine dell´incremento delle vendite al dettaglio in aprile ci sono «l´effetto Pasqua» e una diversa struttura del calcolo statistico introdotta dall´Istat (che ha rivisto i pesi del fatturato della grande distribuzione sul totale).

      Accanto alle vendite resta però a livelli negativi, infine, il grado di fiducia dei consumatori nei confronti delle proprie disponibilità economiche. L´indicatore, registrato dall´Isae fra il 3 e il 16 giugno scorso, ha raggiunto i valori più bassi degli ultimi anni, riportando indietro le lancette al novembre 1996. L´Isae ha rilevato che l´indice grezzo è calato a 106,9 (da 107,3 di maggio), quello destagionalizzato si è attestato a 104,9 (da 105,6 di maggio), quello corretto anche per i fattori erratici a 105,2 (dal 106,0 del mese precedente).