“BellItalia” I salotti fiutano il vento e (ri)vanno a destra

01/06/2007
    venerdì 1 giugno 2007

    Pagina 10/11 – Primo Piano

    Retroscena
    Cambi in corsa

      I salotti fiutano il vento e (ri)vanno a destra

        MARIA CORBI

          Se c’era bisogno di una «mano per l’ascesa», come si dice a Roma, Prodi l’ha avuta ieri sera quando il portone di casa Angiolillo si è aperto davanti a Silvio Berlusconi, per la prima volta nel regno di «Maria», indiscussa regina dei salotti romani che con i suoi inviti regola la bussola della politica e del potere.

          Gran fiuto anche questa volta: gli inviti per il pranzo placé sono partiti un mese fa e certo non era prevedibile che proprio in questo giorno si sarebbe consumata la più grave crisi del governo Prodi. E così ecco che Silvio Berlusconi, non accompagnato, entra con una rosa in mano per la padrona di casa, ottimo umore e soprattutto con ottimi auspici di tornare a palazzo Chigi prima di quanto immaginasse («Speriamo che non abbiano rovinato il lavoro dei miei arredatori…», sembra abbia detto scherzando con le signore).

          Al tavolo «Farfalla», alla destra della padrona di casa, Berlusconi si ritrova con Sandra Carraro, Pippo Baudo l’ambasciatore americano Ronald Spogli con signora, Edwige Fenech («lei è una nuvoletta rosa»), ma anche Gianni Letta, Bruno Vespa, Tronchetti Provera (senza signora), Ferruccio De Bortoli e Carlo Rossella. Poco più in là anche Paolo Bonaiuti e il senatore di An Giuseppe Consolo.

          Conversazione brillante con il Cavaliere che accenna una canzone insieme a Pippo Baudo ma che si apparta anche con Maurizio Beretta di Confindustria a parlare chissà di cosa, forse dell’ ipotesi Montezemolo in politica.

          Lunga conversazione con Tronchetti Provera, ma anche con l’ambasciatore Spogli con cui definisce i dettagli dell’incontro con Bush quando arriverà in Italia il 9 giugno, dispiaciuto di non poter essere lui a curare la regia della visita.

          Una parola per tutti: per Giustina Destro, la nemica storica della Brambilla dentro Forza Italia, per Mario D’Urso a cui spiega: «Noi dobbiamo solo aspettare, prima del ballottaggio non facciamo niente, per noi Genova è fondamentale, se vinciamo lì allora…». Una serata «perfetta», la giudicano all’uscita gli invitati sotto gli scatti di Umberto Pizzi, il paparazzo impietoso con vizi e scivoloni dei potenti. Le sue fotografie e la bussola di casa Angiolillo non hanno incertezze e puntano dritte a destra. Ma anche se è giusto «dare a Maria quel che è di Maria», in molti iniziano a fiutare questa nuova brezza di potere.

          Dopo un periodo di ritiro quasi monastico le truppe dell’opposizione ricominciano a uscire. Notato Gasparri in gran spolvero poche che sere fa al pranzo dei Gervaso all’Hotel Splendid, e in molti hanno raccontato la serata a casa della principessa Vittoria Windisch Graetz con ospiti d’onore Mauro Masi e Paolo Bonaiuti e un unico argomento di conversazione: «Il governo Prodi arrivato alla frutta», rivela un’invitata.

          D’altronde Romano Prodi non si stupirà di questo voltafaccia della capitale suoi confronti. Lui sui divani mondani non è mai stato troppo comodo e la sua teoria sui salotti – più li frequenti meno duri – rischia di essere travolta dai fatti.

          Comunque, l’unica volta che è stato invitato a casa Angiolillo, quando era presidente dell’Iri, non può certo dimenticarla (e neanche la padrona di casa): si presentò, alla porta del villino con un giorno di ritardo, provocando lo sconcerto del maggiordomo.

          Gran spostamento a destra, dunque, dei forzati dei ricevimenti, che già sembrano stanchi di questa coalizione di governo, interessati a riaprire le loro case ai vecchi amici di Alleanza nazionale e di Forza Italia.

          Non fanno eccezione neanche le dame storicamente bipartisan come Guya Suspisio che per il festone di compleanno (58 anni di suo marito Riki) nella sua villa alle pendici del Gianicolo ha compilato una lista di amici decisamente sbilanciata a destra. Si aggiravano tra i buffet Claudio e Lucilla Vitalone, Rocco e Esther Crimi (deputato di Forza Italia), Fabrizio Cicchitto.

          E come in ogni nuova alba nascono fenomeni nuovi. Nuovi salotti, dunque, come quello di Mafalda d’Assia, moglie del banchiere Brachetti Peretti, affacciato sul verde di villa Ada.

          Qui, nelle stanze che già accolsero Mafalda di Savoia, si vedono spesso nobili, attori, imprenditori e politici, meglio se di destra. Ultimo appuntamento un dinner in onore di Simeone di Bulgaria. Gli esperti di potere mondano non hanno più dubbi: «Il salotto s’è «destro».